RICOMINCIAMO A FARE SUL SERIO
Chiuso il girone di andata e archiviato il sudatissimo passaggio ai quarti di Coppa Italia, inizia ora una seconda fase della stagione ricca di obiettivi da perseguire
Il giro di boa della stagione è arrivato. La vittoria con la Lazio che ha chiuso il girone di andata e il sudatissimo, forse anche troppo, passaggio ai quarti di Coppa Italia, hanno messo il Napoli nelle condizioni di partire con nuovo slancio per disputare una seconda parte della stagione da protagonista. E’ il momento di fare sul serio per i ragazzi di Rafa Benitez e scherzare con il fuoco come si è fatto ieri sera contro l’Udinese non è assolutamente accettabile e che serva da lezione. Ogni punto in campionato adesso sarà uno scalino in più verso un terzo posto conquistato al giro di boa e ampiamente alla portata che gli azzurri non possono e non devono farselo sfuggire.
Il sogno europeo: “road to Varsavia” – C’è, poi, sempre la voglia di sedersi al tavolo delle grandi in Europa per provare a inseguire un sogno e un trofeo che mancano da più di 25 anni e che comunque spalancherebbe le porte dei preliminari di Champions come lo stesso terzo posto. Rafa lo sa bene, avendo vinto il trofeo qualche stagione fa, che sarebbero “solo” otto le gare sulla strada di Varsavia e l’esperienza dei suoi “delanteros” potrebbe fare la differenza quando le gare diventano delle “finali” da dentro o fuori.
Una coppa da difendere – La gara di coppa di ieri ha dato l’ennesimo segnale che la concretezza deve diventare un elemento imprescindibile di questa squadra, brava a complicarsi la vita quando meno te lo aspetti. Va bene appellarsi alle bestie nere come Therau e Kone ma non si può certo dire che il Napoli ieri abbia brillato in concretezza e acume tattico mettendo in scena amnesie e svarioni a volte imbarazzanti. E’ mancato sempre quel colpo del ko nei momenti cruciali e anche quando l’avversario sembrava steso, come nell’occasione dell’espulsione di Widmer o del gol di Hamsik nei supplementari, gli si è sempre dato il modo di rialzarsi. Alla fine l’orgoglio di questa squadra è uscito tutto nel gesto di Higuian sul rigore decisivo, perché questo trofeo va difeso in quanto vincere aiuta a vincere, come lo è stato per Doha.
Aspettando Lorenzo – E per vincere serve dare a questa squadra qualità. Le risposte le si attendono non solo da Benitez, che deve scuotere i suoi, ma anche da un mercato che al momento ha puntellato ma non completato la rosa. Strinic ha dimostrato che può essere titolare oggi e valida alternativa a Ghoulam da Febbraio, mentre Gabbiadini deve ancora dimostrare il suo valore ma soprattutto quella personalità che tutti si aspettano da un giocatore delle sue caratteristiche. Quella personalità che ormai Lorenzo Insigne sembrava aver raggiunto grazie ai suggerimenti di Rafa. Il countdown per il ritorno di Lorenzo si avvicina e di certo nella fase cruciale della stagione avere uno come lui pronto ad entrare potrebbe rilevarsi l’arma vincente. Le troppe chiacchiere intorno a Mertens non stanno di certo facendo bene e a volte qualche microfono andrebbe spento. Ma è in mezzo al campo che si sente un vuoto mai colmato.
Personaggi in cerca d’autore – Come nella trama pirandelliana, infatti, Rafa guarda gli uomini del centrocampo azzurro raccontare in campo i loro “drammi” alla ricerca della migliore interpretazione. Sterili i lampi e le esibizioni di Jorginho, che il rigore di ieri potrebbe aver dato nuova linfa; tanta la legna da spaccare per Lopez ma che non sempre brucia e fa fuoco; sempre immensa la grinta del Mota Gargano che però da sola non può bastare. Buio completo invece per Gokhan Inler, ormai il vero personaggio in cerca d’autore a cui forse un cambio di palcoscenico potrebbe solo fare bene.
Non c’è tempo per esperimenti e personaggi in cerca d’autore. Ora bisogna fare spazio ai protagonisti quelli veri che portano una squadra a traguardi di prestigio. Se veramente si vuole vincere e programmare bisogna iniziare a fare sul serio….su tutti i fronti.


