REJA CONSERVI LA DIFESA A QUATTRO

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Pareggio per 1-1 tra Napoli e Rimini al S.Paolo,con il primo ed il secondo tempo che sono sembrate due partite completamente differenti.La prima frazione di gioco è stata sicuramente a vantaggio del Rimini, non tanto per il gioco espresso,ma per l’abilità avuta nello sfruttare le praterie di campo che si sono aperte nella metà campo azzurra ;imbarazzante è stata infatti la facilità con cui la squadra romagnola con ripartenze in contropiede fatte da soli due passaggi sia stata capace in più di una occasione di perforare la difesa azzurra,stravolta dal cambio di modulo.

Il Napoli è sicuramente entrato in campo con l’intento di non regalare nulla alla capolista e non ha sicuramente giocato un primo tempo con un atteggiamento intimidito e rinunciatario,come si può dedurre dalla posizione molto alta occupata sulle fasce da Grava e Mora;il problema è stato proprio il voler rischiare per la prima il 3-4-1-2 contro una squadra così cinica ed organizzata come il Rimini e c’è da ringraziare ancora una volta la saracinesca azzurra Gianello se il primo tempo sia terminato con il solo gol di scarto di Muslimovic,in quanto in più di una occasione i velocissimi attaccanti del Rimini si sono resi protagonisti di fughe solitarie di 50-60 metri verso la porta azzurra su lanci provenienti addirittura dalla difesa.

Ovviamente,come ce ne siamo accorti noi,se ne è avveduto anche il mister Eddy Reja che nella ripresa ha tolto Scarlato,che per i motivi sopra riportati non ha fatto sicuramente un figurone in quanto a velocità,ed ha inserito il grande escluso,Gigi Consonni;Giubilato è rimasto in campo accanto ad Ignoffo e Grava è risceso sulla linea dei difensori per ricostituire lo schema tipo della squadra paretenopea .I risultati come per miracolo sono stati immediati;improvvisamente il Rimini si è ridimensionato da squadrone in squadretta,non superando quasi più la metacampo azzurra ed il Napoli ha cominciato a collezionare palle gol a raffica,fino alla bella "in zuccata" vincente di Pià.

Lì è cominciata forse a subentrare un po’ di rabbia in tutti noi,rabbia per quel maledetto primo girone,rabbia per il fatto di aver dimostrato nella ripresa una superiorità davvero abnorme rispetto alla capolista,che intanto però tra una settimana andrà in B mentre noi saremo costretti ancora a lottare;e siamo sicuri che lo stesso sentimento lo abbia provato anche la squadra,visto il furore agonistico evidenziato da alcuni giocatori(uno su tutti Montervino) ,che dopo il pareggio si sono battuti con grandissima decisione alla ricerca del vantaggio,ricerca non terminata neanche dopo l’inferiorità numerica per espulsione di Calaiò.

A nostro avviso il Napoli deve uscire rinfrancato dal secondo tempo di quest’oggi ed è proprio da qui che bisogna costruire la strada per disputare dei play-off vincenti.Questa nostra considerazione nasce dal fatto che la squadra ha dimostrato oggi una buona condizione atletica in quanto è stata in grado di attaccare fino all’ultimo minuto,ha dimostrato una buona circolazione di palla ed una gioco gradevole,ha ritrovato in forma un giocatore fondamentale come Gigi Consonni e soprattutto è riuscita ad avere numerose palle gol nonostante l’assenza dell’insostituibile Abate.

Ma Napoli-Rimini di quest’oggi è servita soprattutto per distogliere Reja dall’effettuare esperimenti troppo coraggiosi dal punto di vista tattico in quanto,come si è visto oggi,forse ha più senso consolidare ulteriormente un modulo che già appartiene a questa squadra da Gennaio e che ,dati alla mano,sembra aver dato risultati positivi.

Affidandoci alla clemenza del giudice sportivo nei confronti di Calaiò,ed augurandoci di ritrovare un Sosa goleador come l’abbiamo lasciato,prepariamoci all’ultima prova generale di Giulianova prima di iniziare i giochi decisivi.

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