Radio baccano
Malumori e paure. La Roma giallorossa soffre, teme un Napoli in stato di grazia che oramai ha messo nel mirino il secondo posto. Tre punti, una miseria, la distanza che intercorre tra una vittoria e una sconfitta. Dietro l’angolo un impegno proibitivo (con la Juve) e l’ansia di quell’aggancio che vorrebbe dire tanto, in termini di classifica ma non solo. E’ l’aspetto psicologico a dare un quid in più ai ragazzi di Benitez e a preoccupare Garcia, finito oramai nel tritacarne dell’ambiente capitolino. Il polso, come di consueto, è dato dalle radio private. Da giorni non si parla d’altro: “Ormai hai il fiato sul collo del Napoli” e ancora “Oggi stiamo pari col Napoli, perché ancora deve giocare col Parma”. Non ci sono le condizioni ideali per lavorare serenamente da qui al termine della stagione. Inoltre, la Roma, ha creduto per davvero allo Scudetto mentre ora sarà costretta a ridimensionarsi, a mutare obiettivi e programmi. Il Napoli, di contro, arriva da una rincorsa esaltante e l’accesso diretto alla Champions coronerebbe una stagione molto positiva, in attesa di vedere cosa succederà in coppa Italia e in Europa. Da una parte l’entusiasmo, dall’altra la tensione strisciante. In ballo la seconda piazza e un mucchio di danaro. Ottimi motivi per provarci fino in fondo.

