Professor Castellacci: “Difficile giocare alle 16:30, fa molto caldo”

No alle partite alle 16.30. A lanciare l’appello è Enrico Castellacci, presidente dei medici sportivi italiani ed ex storico medico sociale della Nazionale italiana:

“È difficile giocare a quell’ora perché in estate fa molto caldo. Mi ricordo il mondiale in Brasile, giocammo con un tasso di umidità del 90% all’1,00 del pomeriggio. Sono climi difficili da sopportare. È un orario che avrei evitato puntando su altre fasce orarie”.
La Lega, in questo momento, sta ragionando su tre fasce orarie: 16.30, 18.45 e 21 per completare la stagione 2019/20.

Il 28 dal Governo dovrebbe arrivare il via libera per la ripresa della Serie A e Castellacci s’è soffermato sulle settimane di recupero necessarie per far ripartire i giochi:

“Quattro settimane di lavoro? Sarebbero essenziali. Tre settimane sarebbero il minimo, quattro il giusto! Ho delle perplessità per quanto riguarda il protocollo e la sua applicabilità per delle squadre di Lega Pro e Serie B. Mi domando come possa ripartire il campionato di Lega Pro se queste linee guida non possono essere applicate”.

Francesco Reale

Mi chiamo Francesco Reale, sono nato a Napoli ed ho 22 anni. Mi sono diplomato all’I.S.S Giancarlo Siani di Napoli ed attualmente frequento il terzo anno di università, presso la Federico II di Napoli, alla facoltà di lingue, culture e letterature moderne europee.

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