POTENZE DEL CALCIO
Potenza del calcio, di questo gioco considerato il più bello del mondo e da mercoledì sera, come altre volte in precedenza, anche il più maledetto.
Non si era mai vista una partita simile; non si erano mai incontrate Milan e Liverpool, non si era mai segnato in una finale di Champions dopo meno di un minuto, non si erano mai rimontati tre gol nel tempo regolamentare, men che meno in sei minuti. Non si era mai vista una doppia parata come quella del portiere polacco Dudek che, al dodicesimo del secondo supplementare, ha salvato i reds da un vero e proprio golden goal e non era successo nemmeno che una squadra perdesse la finale dopo aver chiuso il primo tempo in vantaggio per tre a zero. Potenze del calcio.
Quale la metamorfosi negli spogliatoi? Chissà cosa avrà detto mister Benitez ai suoi mentre i giocatori del Milan nell’attigua stanza erano intenti a rifocillarsi già con lo champagne. Inzaghi e Simic abbandonavano la loro postazione in tribuna attendendo con quarantacinque minuti di anticipo il triplice fischio per festeggiare in mezzo al campo, cosa che poi non hanno potuto fare.
Per come è venuta questa è stata una sconfitta diversa da quella che all’ultimo secondo costò all’Italia il trionfo europeo nel 2000 e diversa pure da quella che costo la Coppa Campioni ai bavaresi di Monaco nei minuti di recupero della finale ’99.
Non è stata un’improvvisa secchiata di acqua gelida, è stata, goccia dopo goccia, una tortura cinese con uno, due, tre gol in rapida successione, un salvataggio sulla linea, una parata che più miracolosa non si può, uno, due, tre rigori sbagliati.
L’ultimo di questi, ironia della sorte, calciato proprio dall’eroe della finale di Manchester due anni prima. Ai piedi di Andriy Shevchenko c’era, come allora, il pallone decisivo e gli attimi prima dell’esecuzione sono sembrati una fotocopia; la concentrazione di chi sa che da lui dipende tutto, lo stesso sguardo di allora verso l’arbitro ad aspettare con un cenno del capo il fischio per poter calciare, poi il tiro stavolta infrantosi contro un portiere saltimbanco.
Il resto è cronaca, sono emozioni; chi prima cantava di gioia meno di un’ora dopo ha pianto per la delusione, qualcuno davanti alla televisione ha improvvisamente sentito freddo come se la temperatura fosse calata di venti gradi, qualcun altro non ha digerito la cena. Ci sarà chi si chiederà almeno per un anno cosa è successo e come sia potuto succedere e chi risponderà "iolo sapevo, avevo previsto tutto ".
Potenze del calcio.
