PIANETA TRA LA GENTE
La locuzione latina "vox populi vox dei", la dice lunga sull'importanza del parere del popolo. In questa nuova rubrica abbiamo deciso di dare spazio alla vera anima del nostro tanto amato gioco: i tifosi. Coloro che con passione smisurata seguono le gesta degli azzurri con la speranza di arrivare sempre più in alto e tornare ai fasti dell'epopea maradoniana. Questi i protagonisti della nostra intervista: Marco Serafino, proprietario dell'edicola Serafino sita in via Pietro Castellino 1, Riccardo Mignano, professione filmaker, Andrea Corsino, tecnico del suono, l'architetto Salvatore Raia, l’assistente tecnico della Sielte Domenico Montesano, e Antonio Filomene dipendente Banca Intesa Sanpaolo.
1) L'obiettivo scudetto può essere centrato in questa stagione?
Marco: "L'obiettivo scudetto potrebbe essere centrato nel momento in cui il Napoli assuma più personalità, fuori casa, nelle sfide più importanti e se a gennaio verrà fatto uno sforzo nel mercato".
Riccardo: "Credo sia un obiettivo difficilmente raggiungibile. Parliamoci chiaro la rosa del Napoli in almeno 3 ruoli fondamentali non ha alternative valide e di livello, considerando poi formazioni come la Juve(strafavorita per me) la Roma, l'Inter e la Fiorentina (e attenzione al ritorno del Milan), sarà molto dura. Anche perchè il Napoli si concentrerà sopratutto sulla Champions. Il diktat presidenziale è questo. In fondo in fondo a De Laurentiis non interessa vincere il campionato,interessa piazzarsi nei primi 3 posti per i ricavi Champions. Vincere il campionato per lui sarebbe andare incontro ad una piazza che poi gli chiederebbe di vincere ogni anno o di vincere la Champions. Come disse in un' intervista qualche tempo fa: "Il mio scudetto è quello dei bilanci e dei conti".
Andrea: "L'obiettivo scudetto non è impossibile, ma la rosa del Napoli nell' undici titolare resta, a mio parere, inferiore a quella di Juve e Roma. Ma il problema maggiore, il bastone più pericoloso che può incastrarsi all' interno della ruota Napoli, resta la poca rabbia e il poco coraggio che la squadra dimostra nelle partite importanti! Se i ragazzi, in cui credo fortemente, decidessero di cacciar le palle quando realmente servono credo che la cavalcata potrà essere trionfale".
Salvatore: "Credo che l'obiettivo scudetto sia raggiungibile".
Domenico: "Nello scudetto ci credo fortemente, questo può essere realmente l'anno giusto".
Antonio: “E' una possibilità, ma una, la Juventus ha ancora qualcosa in più, solo con un loro passo falso e un nostro cammino senza intoppi”.
Quante possibilità abbiamo di superare il girone di Champions League?
Marco: "Sarebbe assurdo non superare il girone Champions con questi punti, ma credo che con un pò di fortuna dovremmo andare avanti".
Riccardo: "Credo siano buone,in fondo con un pareggio a Dortmund siamo qualificati. E ora come ora la squadra di Klopp tra infortuni e gente col mal di pancia alla Ibra(vedi Lewandowski) non passa certo un bel momento".
Andrea: "Se la squadra ci crede e non si fa intimorire dal Westfalenstadion prima e dalla leggenda dei Gunners poi, la corsa non è impossibile".
Salvatore: "Contro Borussia Dortmund e Arsenal non sarà facile, dico il 50%".
Domenico: "Le probabilità sono molto alte, dico che abbiamo l'80% di possibilità per approdare agli ottavi".
Antonio: “Buone, il Napoli ci punta molto, la difficoltà del girone è notevole, ma fin'ora abbiamo dimostrato di avere le potenzialità per poterlo superare, serviranno le condizioni fisiche migliori dei nostri giocatori di punta”.
Quali sono le differenze tra la gestione Mazzarri e quella di Benitez?
Marco: "Le differenze, con il nuovo mister, sono nella mentalità e nel modulo, oltre al saper sfruttare la rosa nella sua completezza".
Riccardo: "Abbiamo assunto una maggior dimensione internazionale. Basta vedere la campagna acquisti. Mesto,Behrami,Gamberini,Calaiò vs Callejon-Mertens-Higuain-Albiol. Il gioco è totalmente diverso, si pratica un calcio fatto di possesso palla e non di ripartenze. Imponiamo il gioco invece di fare da "parassiti" sul gioco avversario".
Andrea: "Lo stile di gioco è completamente diverso, la furia e la velocità richieste da Mazzarri sono state accantonate per un gioco più "alla spagnola" fatto di passaggi brevi e tagli sulla line del fuorigioco, c'è chi apprezza e chi no, io di Benitez ammiro lo stile internazionale ma, forse, mi divertivo di più con il gioco di Mazzarri".
Salvatore: "Sicurezza nei propri mezzi, consapevolezza di poter vincere ovunque e la mentalita' europea, vincente".
Domenico: "A parte il metodo di gioco, la fiducia che trasmette ad ogni singolo e la consapevolezza della forza del collettivo".
Antonio: “Benitez ha dato un gioco migliore alla squadra, utilizzando il possesso palla e azioni manovrate per arrivare al gol. Mazzarri proponeva un gioco fondato principalmente sulle ripartenze sfruttando la velocità e la classe di alcuni giocatori. A mio avviso con Benitez c'è stato il salto di qualità, in più la campagna acquisti suggerita dallo stesso allenatore ha apportato esperienza e qualità, così Benitez ha dimostrato di essere non solo allenatore ma un vero manager”.
Credi che la rosa debba essere rinforzata nel mercato di gennaio? Se si in quale reparto?
Marco: "La rosa deve essere obbligatoriamente rinforzata anche se si poteva fare qualcosa in più già nella sessione estiva. I giocatori da prendere sono un forte difensore centrale, un centrocampista tecnico e, se si trova, un attaccante d'esperienza faccia da vice Higuain".
Riccardo: "La rosa va rinforzata nei seguenti reparti. Terzino sinistro. Difensore centrale. Mediano alter ego di Behrami. Punta centrale".
Andrea: "La difesa ha necessariamente bisogno di un terzino sinistro che sappia coprire e un difensore centrale di livello che faccia il paio con Albiol, servirebbe anche un regista di qualità ma, a Gennaio, dubito che ci siano squadre in giro disposte a indebolirsi per rafforzare noi".
Salvatore: " La rosa va rafforzata con un vice Higuain e un centrale di livello europeo da affiancare ad Albiol".
Domenico: "Serve un difensore centrale sinistro ed un centrocampista top player".
Antonio: “Se l'obiettivo è fare bella figura in Champions e provare a raggiungere il titolo in Italia sicuramente si, anzi sarebbero dovuti arrivare prima. Un giocatore dello stesso livello di Albiol che lo affianchi, un centrocampista che dia quantità e qualità a centrocampo e un attaccante che sostituisca Higuain dando la possibilità a Duvan di crescere gradualmente”.
Chi è il calciatore azzurro che ti ha impressionato di più in questo inizio di campionato?
Marco: "Sarebbe scontato dire Higuain, ma io dico Albiol. Mi ha impressionato la sua caratura internazionale e la personalità nel guidare la difesa pur non avendo un compagno di reparto alla sua altezza".
Riccardo: "Albiol e Callejon in assoluto. Non sono due scoperti dal nulla però. Albiol è un signor difensore di cui Benitez si fida al 100%. Callejòn è uno dei migliori esterni di Spagna. Avendo vissuto li poco più di quattro mesi, quando parlai con un ragazzo dell'interessamento del Napoli per Callejon mi disse che era un gran colpo e che non giocava titolare solo perchè al Real c'è un certo CR7 ergo metteva il buon Jose Maria al livello di due fenomeni come Di Maria e Ozil".
Andrea: "Mi piace molto il nuovo attacco del Napoli, ma escludendo Higuain che era una certezza, sono rimasto piacevolmente colpito da Callejòn".
Salvatore: "Callejòn mi ha impressionato in maniera particolare".
Domenico: "Senza ombra di dubbio Josè Maria Callejòn, il vero grande colpo di mercato del Napoli".
Antonio: “Ovviamente Callejòn, non mi aspettavo fosse così determinante. Ha molte qualità che appartengono allo stesso Hamsik, ed è tutto dire…”.
Facendo un resoconto delle varie considerazioni degli intervistati, possiamo dire che l’obiettivo scudetto non è utopia a patto che la rosa venga rinforzata in maniera adeguata a gennaio con un difensore, un regista di qualità e un vice Higuain affidabile. Grande ottimismo per il passaggio del girone di Champions League con la consapevolezza di aver svoltato, con la gestione Benitez, nella mentalità finalmente vincente. Al tecnico spagnolo inoltre il merito di saper sfruttare la rosa nella sua completezza e di imporre il proprio gioco ovunque. Il calciatore che ha sorpreso di più in questo inizio di stagione è Josè Maria Callejòn, con un posto sul podio anche per il roccioso Raùl Albiol.
