PARMA E MILAN FAVOLOSI, SIENA NEL BARATRO
L’ Inter ad essere l’ implacabile schiacciasassi che siamo abituati a conoscere, e batte senza mercé un volenteroso Bologna per 3 –1, in modo ben più netto di quanto dica il punteggio finale, con l’ aggiunta di una traversa e due pali colpiti nella stessa azione da Stankovic. I nerazzurri, che viaggiano all’ invidiabile media di 2 gol e mezzo a partita, hanno sempre mantenuto il pallino del gioco in mano, contro un Bologna schierato da Colomba a viso aperto, con due punte e mezza. Ottima prova di Milito, con un gol, una traversa e l’ assist a favore di Cambiasso per il terzo gol. Bene finché ha giocato pure Balotelli ( per lui una rete ) troppo ancora però emotivamente coinvolto dagli scherni dei pubblici avversi. Fa bene l’ istrione Mourinho a ricordargli di imparare a convivere con queste situazioni. Volendo trovare il classico pelo nell’ uovo all’ interno dei campioni, a volte Lucio difetta ancora nelle chiusure, ( vedasi il bel gol di Zalayeta, sempre a segno con l’ Inter negli ultimi tre anni ), oltre al qui-pro-quo che ha generato l’ espulsione nel finale di Maicon, sempre abilissimo nelle battute da calcio d’ angolo. Inter sempre saldamente in testa con 32 punti, a + 5 sulla Juventus che in una gara assai poco spettacolare ha sconfitto nel posticipo per 1 –0 un Udinese rimaneggiata si, ma decisamente troppo rinchiusa negli ultimi sedici metri in se stessa. Ha deciso l’ incontro Fabio Grosso, dopo l’ entrata in campo del gladiatore Sissoko, vero e proprio “ animis pugnandi “ della “ Ferrara – band “. Non hanno convinto fra i vincitori il trio di punta ( Giovinco, Diego ed Amauri ), si è rivisto comunque in campo nella ripresa l’ icona Del Piero, apparso stranamente un po’ nervoso. La manovra è apparsa troppo leziosa, c’è di buono che la difesa ( guidata magistralmente da Chiellini )ha retto bene le non numerose iniziative dei friulani, che continuano ad avere nelle trasferte il proprio tallone d’ Achille. L’ Inter però sembra ancora troppo superiore per le velleità tricolori della “ fidanzata d’ Italia”.
Nel match più spettacolare della giornata, ancora un successo per il Milan formula “ avanti tutta “ escogitata da Leonardo, con ben 4 giocatori decisamente portati al gioco d’ attacco schierati contemporaneamente dall’ inizio. Il Cagliari è stato al gioco, cullando per qualche minuto di poter eguagliare il primato dello squadrone di Riva, con cinque vittorie consecutive. Il 4 –3 finale è il segno tangibile dell’ incertezza sul risultato che ha regnato sino alla fine. Tutti gli attaccanti rossoneri ( Pato, Ronaldinho, Borriello e Seedorf ) sono andati in gol, con la perla del bellissimo “ shoot “ del “ Papero “. Borriello che rispetto ad Inzaghi, ha la capacità di lavorare più per la squadra, oltre a segnare si è segnalato pure come assist – man. Naturalmente tutto questo provoca delle scollature in difesa, uscite impietosamente a nudo a braccetto con l’ assenza del prode Nesta. I sardi pur battuti, escono a testa alta dalla “ Scala “ del calcio, rimangono in zona – Europa league. .Rossoneri sempre distanti 7 punti dai “ cugini “ interisti, pur con l’ exploit di 5 vittorie e 1 pareggio ( quello rocambolesco di Napoli ) conquistate nelle ultime sei gare.
In un incontro caratterizzato da marchiani errori della terna arbitrale, la Sampdoria è tornata al successo per 2 –1 contro il Chievo, mostrando di nuovo un gioco brioso. Straordinaria, da vero e proprio “ futbol bailado “ è stata la rete del 2 –0 firmata dal solito Pazzini, ma ispirata da un Cassano tornato ai suoi livelli standard. Un buon toccasana per i liguri in vista dell’ attesissimo derby di sabato prossimo. Una menzione di merito spetta pure però all’ umile Chievo, battutosi sino alla fine con ardore nonostante l’ handicap dell’ espulsione di Luciano accaduta già al termine del primo tempo. Blucerchiati quarti con 24 punti, Chievo fermo a quota 15.
Un grande Parma si è imposto in quel di Firenze per 3 –2, confermandosi la grande sorpresa d’ inizio stagione, issandosi in piena zona – Champions a quota 23. Bravissimo sino ad ora Guidolin a creare un esplosivo mix fra veterani di qualità ( Panucci, Amoruso ) e giovani che scalpitano per crescere ( Bojinov, Lanzafame, Paloschi, Galloppa ). Ai viola non è bastato un grande Gilardino ( per lui una doppietta ) senza Mutu e Jovetic. Ma in generale al gruppo di Prandelli ( fermo a 21 punti ) , sembra sempre mancare un soldo per arrivare a fare una lira.
Nel derby di Sicilia, Palermo e Catania si dividono predominio e posta in palio, concludendo col risultato di 1 –1. Spifferi vogliono in pericolo la panchina di Zenga, benché i rosanero veleggino a metà classifica. A fine gara è stato il Catania ( penultimo con 9 punti ) a lamentarsi dell’ operato in generale ( e dalli ) degli arbitri. In definitiva le siciliane hanno mostrato di essere due squadre ancora alla ricerca di una precisa identità. E’ tornato fragorosamente ( ora è capocannoniere insieme a Di Natale) sul palcoscenico del campionato l’ immenso Totti, autore addirittura di una tripletta nel 3 –1 conquistato dalla sua Roma nei confronti del Bari, ancora miglior difesa della serie A. I pugliesi sono usciti comunque con l’ onore delle armi, frenati dalle ottime parate del portiere Julio Sergio. Un plauso a Ranieri per aver condotto in porto una settimana difficile per le note vicende societarie, ottimo proseguimento alla bella prova di Milano..
Sesto risultato utile consecutivo per il Napoli di Mazzarri, anche se lo 0 –0 uscito dall’ urna del S. Paolo contro la Lazio, non può certo soddisfare in pieno il clan azzurro, in cui continua a persistere il mistero Quagliarella e l’ equivoco tattico Lavezzi. Per la Lazio un buon punto conquistato ( a secco di vittorie dal 30 agosto ), ma come per il Napoli, la gara non ha mostrato certo un “ roster “ dal gioco scintillante.
Dopo Siena ( 8 ) e Catania ( 9 ) insieme alla Lazio, troviamo un altro terzetto a far compagnia ai capitolini a quota 12 : Livorno, Atalanta e Bologna. I toscani hanno sconfitto nel finale il Genoa ( che continua ad essere la peggior difesa ) per 2 –1, ispirati dall’ ottimo Candreva, vero nome nuovo del calcio italiano. Con Cosmi i labronici hanno un altro passo ( oggi anche Lucarelli in gol ). Genoa ( continuano gli alti e bassi ) fermo a 20 punti.
I nerazzurri bergamaschi hanno invece violato il terreno del Siena per 2 –0, con l’ aggiunta del ritorno al gol di Acquafresca. Per il Siena, frenato dai pali, da un rigore sbagliato, e dalle grandi parate del portiere orobico Consigli, la consolazione di una prova volenterosa ma sfortunata. Per l’ Atalanta un gran bel boccone d’ ossigeno
