Da Panionios al Dnipro: L’ascesa europea azzurra
In sette anni la storia azzurra in Europa è cambiata come forse nessuno si aspettava. La semifinale di domani apre le porte alla storia per rivivere un’emozione dopo 26 anni di anonimato europeo.
Era il luglio 2008 quando il Napoli vide riaprirsi nuovamente la porta dell’Europa. L’ottavo posto della stagione 2007/2008 diede al Napoli la chance di accedere all’Europa League attraverso quella che fu l’ultima edizione della Coppa Intertoto. L’allora l’avversario di turno furono i greci del Panionios che furono sconfitti sia all’andata che al ritorno con il punteggio di 1-0. Autore del gol dell’andata Mariano Bogliacino mentre al ritorno a spalancare le porte dell’Europa ci pensò un giovanissimo e imberbe Marek Hamsik alla sua prima rete nelle competizioni europee. Turno facile il successivo contro gli albanesi del Vllzania (3-0 e 5-0) ma il sogno dei gironi si spense nella serata del Da Luz contro il Benfica.
Sono passati quasi sette anni, trentatrè presenze e sette gol in Europa da quella serata e oggi quel ragazzino è il capitano del Napoli che si va a giocare una semifinale storica in quel di Kiev. Insieme a lui nel 2008 in quella formazione c’erano Maggio, anche lui domani in campo, e Gargano. Insieme i tre moschettieri guideranno domani la truppa azzurra verso la storia contro un avversario che ha dimostrato di vendere cara la pelle, ma di certo domani gli azzurri non dovranno e non vorranno essere da meno. Con loro l’orgoglio di una città intera e di 6 milioni di tifosi che non faranno mancare il loro supporto anche se solo davanti ai teleschermi. Ci sono volute 26 gare in Europa League dal 2008 ad oggi per gli azzurri, condite dalle due stagioni e 16 gare in Champions, per poter finalmente andarsi a giocare la grande chance di poter competere all’ultimo atto per una trofeo europeo.


