OVER THE TOP

OVER THE TOP src=

Dopo aver assodato che perfino il jet-lag può fargli un baffo, Edinson Cavani è uscito di diritto dalla categoria di esseri umani. Due gol in mezz’ora, uno più bello dell’altro, il secondo è roba che a momenti saliva di nuovo in cielo per salutare il pilota che l’ha portato a Torino. Altro che mal d’aria, per quello rivolgetevi pure al granata Rodriguez. È roba da uomini, non da Cavani.E stiamo ancora a chiederci se possa essere sostituibile? Qui non si parla del Pocho, lui sì che con la spesa giusta sarebbe stato dimenticato in un amen; qui si parla del top dei top, uno che in quel ruolo non ha eguali. Con Messi e Ronaldo non compete: più che antagonisti, sarebbero i partner ideali per uno come il Matador. Con Falcao il dualismo c’è e ci sarà almeno per il prossimo lustro. Ma per ora, scusate la parzialità, Edi è una spanna sopra. E poi Falcao a Napoli non ci verrà mai. Quindi non c’è verso, perdere Cavani sarebbe come perdere le gambe: puoi mettere le protesi di Pistorius o anche le ruote a motore, ma la leggiadria e la mobilità che avevi con quei pezzi di carne non te la ridarà mai nessuno. Un po’ come quando c’era quello lì, quello che fra un anno esatto non sarebbe più il miglior marcatore della storia azzurra se Cavani restasse ancora. Anche in questo caso, comunque, vige il divieto di paragone. Non si può sul talento, non si può sulle emozioni e non si può neanche sui numeri, altrimenti non ci sarebbero Messi, Ronaldo e Pelè che tengano. Si possono comparare soltanto le due storie umane, sia dei calciatori che dei presidenti. E purtroppo in entrambe le storie non ci sarebbe storia.Maradona non ha lasciato Napoli finché non l’hanno mandato via, pur sapendo che trofei come la Coppa dei Campioni non li avrebbe mai potuti alzare. È vero, era anche lui a voler restare, ma c’era anche il fattore Ferlaino a dire la sua. L’allora presidente avrebbe fatto di tutto per trattenere Diego, assecondando ogni bizza di un campione che, per quanto anarchico, faceva comunque vincere le partite da solo. Non gli avrebbe messo mai una clausola sul contratto, conscio che era solo come dire “il prezzo è fissato”. D’accordo, era un Napoli vincente, ma non era certo più forte di questo qui e le contendenti avevano gente come Platini e Van Basten a fronte degli attuali Pirlo e Balotelli, poi fate voi la tara. Insomma, De Laurentiis accontenterà Cavani, incassando tanti soldi; sarà un modello di gestione patrimoniale e forse alla fine il titolo riuscirà a vincerlo lo stesso. Ma ci sarà una differenza grossa così. La stessa che c’è fra cervello e cuore

Translate »