Osimhen, un fenomeno nigeriano tutto da scoprire per il Napoli

Il Napoli, anche per gli appassionati di scommesse calcio, avrebbe in fondo tutte le carte in regola quantomeno per provarsi a giocare il primo posto fino alla fine. Il motivo è facile da intuire: dal calciomercato la squadra di Gattuso esce notevolmente rafforzata, con un colpo da novanta come Osimhen.

Con il bomber nigeriano, potrebbe essere l’anno buono per puntare allo scudetto? È la domanda che si fanno tutti i sostenitori partenopei, anche se è vero, come sottolinea Ariedo Braida nel corso di una lunga intervista che è stata pubblicata su L’insider, la Juventus e l’Inter rimangono le due favorite principali, che si daranno battaglia fino alla fine. Il Napoli, insieme all’Atalanta più che al Milan, ha tutte le carte in regola per recitare il ruolo del terzo incomodo che, al termine della stagione, potrebbe anche godere con il tricolore in mano.

Cosa cambia con Osimhen?

Contro il Parma si è notato molto bene cosa possa dare in campo il centravanti di origini nigeriane. Se prima del suo ingresso, la compagine partenopea era obbligata ad allargare il gioco verso Insigne e Lozano, in realtà la manovra è risultata fin troppo prevedibile, a maggior ragione quando la squadra di Gattuso ha di fronte un centrocampo e una difesa che riescono a scivolare molto bene in zona palla.

Quando Mertens si staccava dal reparto offensivo, ecco che si notava la mancanza di un altro giocatore in grado di fiondarsi in area di rigore. Tutto un altro discorso dopo l’ingresso sul terreno di gioco di Osimhen, con il Napoli che è riuscito a manovrare in maniera molto più rapida e diretta verso gli attaccati. Facendo leva proprio sulle caratteristiche fisiche e atletiche notevoli del bomber nigeriano, ecco che tra scambi e ricerca della profondità, la compagine azzurra ha cominciato a macinare gioco e le occasioni sono fioccate una dopo l’altra. Certo, il 4-2-3-1 è un modulo che può aver senso contro avversari stanchi o a gara in corso comunque, altrimenti il rischio che si corre è di avere poco equilibrio e di essere troppo votati ad attaccare.

Esplosività fisica, ma non solo!

Tante le differenze, come dicevamo, rispetto a Milik, anche dal punto di vista fisico, ma soprattutto in campo. Se i due centravanti sono alti uguale, in realtà Osimhen ha anche una media realizzativa non così eccelsa come il bomber polacco, eppure riesce a dare un contributo maggiore a livello di manovra a tutta la squadra.

Rispetto a Milik, infatti, l’attaccante nigeriano è in grado di entrare molte più volte nel vivo della manovra, riuscendo a garantire un numero maggiore di assist. Non solo, visto che ha anche una predisposizione completamente diversa rispetto ai dribbling e alle giocate di fino, sfruttando soprattutto la sua incredibile accelerazione sul breve, dove guadagna almeno un metro immediatamente a gran parte dei suoi avversari.

Ed è proprio la velocità uno degli aspetti fisici che vengono notati maggiormente in merito a questo calciatore. Basti pensare che, quando militava in Ligue 1, è stato, in compagnia di Mbappé, l’unico giocatore ad aver raggiunto la strabiliante velocità di 35 km/h quantomeno in sei gare ufficiali di campionato. E tutte queste caratteristiche non hanno fatto altro che attirare l’interesse di tante big europee: giù il cappello al Napoli che si è portato a casa un attaccante di cui sentiremo parlare nel corso dei prossimi anni come uno dei più forti in Europa. Le premesse ci sono tutte, sarà poi il campo a confermarle o meno.

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