NON C’E’ LIMITE ALL’INDECENZA – SECONDA PUNTATA

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A soli pochi giorni dalla discutibile designazione del fresco “reo” Luca Banti per la prosecuzione della sfida tra Bologna e Roma, sospesa il 30 gennaio scorso e svoltasi mercoledì, ecco il secondo episodio di “non c’è limite all’indecenza”. E come da diabolica profezia, il sequel non poteva che riguardare la designazione per Milan-Napoli, attraverso la quale il lungimirante Braschi ha dato l’ennesima dimostrazione di se.  Oggetto del misfatto il fischietto Gianluca Rocchi, che dirigerà per volontà del designatore la sfida scudetto di lunedì sera a San Siro. La parodia di questa scelta era già andata in scena ancor prima della designazione; bastava infatti fare un rapido giro d’opinioni non solo tra gli addetti ai lavori ma anche tra i semplici tifosi, per udire una frase del tipo “tanto a Milano ci manderanno Rocchi”. No signori, i supporters azzurri non hanno frequentato l’ultimo master di stregoneria alla scuola di Harry Potter. Semplicemente questa designazione era quella più scontata, perfettamente in linea con una logica che ormai non meraviglia più i tifosi di quelle squadre che non fanno parte del ristrettissimo gruppo di “blasonate”. Per la cronaca, andarsi a rivedere Milan-Napoli del 2 novembre 2008, arbitro proprio il sig. Rocchi di Firenze. Ecco l’ennesima questione di opportunità in seno all’A.I.A, considerando che Braschi aveva a disposizione gente del calibro di Valeri, Morganti o Tagliavento per la sfida del Meazza di lunedì.

 

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