NON BASTA EL TANQUE

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Ma siamo proprio sicuri di essere al Tardini? Incredibile l'amore e l'affetto di questa gente, sembra di essere al S. Paolo, il Napoli, che ci crediate o no, gioca in casa. Una mattinata grigia accoglie le prime avanguardia del plotone azzurro partito da Napoli, un lungo serpentone azzurro percorre l'autosole, pulmann, auto, treni, incredibile amore, incredibile fede, questa è Napoli, questo è il tifo del Napoli, tanto amore per una maglia dal colore del cielo. Al riscaldamento in campo, gli azzurri sono accolti da una ovazione, lì abbiamo avuto la certezza ai nostri dubbi. Signori, il Napoli gioca in casa, pensate, all'arrivo del pulmann del Parma fuori dallo stadio, una salva di fischi accoglie i padroni di casa, arriva il Napoli, incitamenti e cori, dove sono i parmigiani?

Agli ordini del Sig. Trefoloni, le due squadre scendono in campo, per oltre la metà lo stadio è azzurro, sciarpe, bandiere e cori per gli azzurri, che in divisa completamente rossa, si schierano davanti alla curva partenopea. Il Napoli fa la partita, impone il suo gioco, del Parma neanche l'ombra, gli azzurri pigiano sull'acceleratore, creando delle vere e proprie scorribande sulla destra con Maggio, Denis un'ira di Dio, Quagliarella molto più mobile ed incisivo, Hamsik che in cabina di regia distribuisce palloni a iosa, Gargano un francobollatore di quelli tosti, vero Dzemaili? Un' altro Napoli, nulla a che vedere con le ultime due uscite, cambiato di colpo, il tanto pressare premia gli azzurri al 32', magia di Maggio sulla destra, palla per Hamsik che arriva sul fondo e vede al centro l'accorrente Denis che con un diagonale insacca alle spalle del portiere parmigiano Mirante, Parma – Napoli 0 – 1, GOOOOOOOOOOLLLLLLLLLLLLLL, esplode il Tardini, pardon, il S. Paolo in trasferta. Gli azzurri hanno ancora l'occasione per chiudere la partita, Quagliarella tira tra le braccia del portiere.

La ripresa del gioco ha trasformato il Parma, che per quindici minuti stringe d'assedio il Napoli, tra l'altro senza mai impensierire De Sanctis. Gli azzurri pressano alto, Gargano non molla un secondo, ferma, imposta, da' fastidio a tutti, è questo il momento di chiudere la partita, ma il Napoli non finalizza quello che concretizza, Denis esce per crampi, sostituito da Bogliacino, Cigarini per Pazienza, Grava al posto di Quagliarella colpito da crampi anche lui, la pressione del Parma, seppur sterile, produce i suoi frutti al 39' quando Aronica commette un fallo stupido in area, trattenedo per la maglia l'unica punta del Parma, Trefoloni che era lì a due passi, non ci pensa due volte ed assegna il penalty, cosa che non aveva fatto con Quagliarella, falciato da Dzemaili in area di rigore, si porta sul dischetto Amoruso che spiazza ed insacca alle spalle di De Sanctis. Pari in tutto, tranne che nel gioco, il Napoli è stato nettamente superiore, tranne che nel finalizzare, come al solito. I settemila e passa napoletani del Tardini non possono fare altro che applaudire gli azzurri e dire grazie per il settimo risultato utile consecutivo, l'ultima serie positiva di tale importanza risale a ben diciotto anni fa, il ritorno a Napoli avrà un sapore agro dolce, nel finale convulso per proteste viene espulso Contini, i padroni di casa cercano l'assalto finale, reso vano dall'inconcludenza dell'attacco e l'attenta padronanza del Napoli, con Hugo Campagnaro e Cannavaro che hanno giganteggiato nell'area di rigore.

Domenica prossima c'è il Bari, brutto cliente per la situazione difensiva del Napoli, fuori Rinaudo e Contini per squalifica, Lavezzi per infortunio, ci sarà da studiare per mettere insieme un undici per la vittoria, ma con questo pubblico nulla è precluso. Qui Parma, a Voi Napoli.

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