NAPOLI SPUMEGGIANTE: MIGLIORE ATTACCO DELLA SERIE A!

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Un'istantanea di questo inizio campionato fotografa un Napoli spumeggiante, ai vertici della serie A insieme alle milanesi e dietro solo alla sorpresa Lazio. Undici punti in sole sei partite è un bottino niente male, considerando anche i problemi accusati dalle altre concorrenti per l'Europa con riferimenti particolari a Roma e Fiorentina. In tanti oggi parlano di un campionato anomalo, di una classifica bizzarra e bugiarda, ma proprio tutti sono d'accordo sull'equilbrio che regna sovrano. Nessuna partita semplice, crolli inaspettati: basti ricordare la dèbacle azzurra contro il Chievo nella penultima al San Paolo. Fattore non poco importante è poi il faticoso impegno delle "grandi" nelle competizioni europee che, almeno in questa fase, sta minando il cammino ed i sogni di tante formazioni "elette", forse troppo frettolosamente, capaci di competere ad alti livelli per l'intera stagione. 
Ciò che però più inorgoglisce i tifosi napoletani è il primato, condiviso con la Juventus, nella classifica dei gol fatti. Nelle prime sei giornate infatti gli uomini di Mazzarri hanno fatto gioire i propri tifosi per ben 12 volte, con una media di 2 gol a partita. Di questo exploit dell'attacco azzurro, di sicuro il principale artefice è colui che in un solo mese ha cancellato malumori e perplessità della cessione di Quagliarella. Manco a dirlo si parla del Matador: Edison Cavani! Con 5 gol in 6 apparizioni (senza rigori), condivide il primato nella classifica marcatori con Samuel Eto'ò (2 rigori). Basti pensare però che lo scorso anno il bomber del Napoli fu Marek Hamsik, con 12 gol all'attivo durante tutto il campionato e che dopo 6 giornate il Napoli aveva raccolto solo 7 punti segnando 8 gol. Di evoluzione è quindi giusto parlare. Una crescita tutto sommato rapida in un panorama calcistico non certo favorevole e contraddistinto da scandali e crisi finanziaria, ha permesso al Napoli di entrare stabilmente nell'elite del calcio europeo. L'arrivo di Mazzarri, e l'addio del duo Marino-Donadoni, ha di sicuro beneficiato alla società azzurra. Una maggiore pianificazione degli obiettivi di lungo termine ed una migliore organizzazione anche sotto l'aspetto dell'organigramma societario hanno permesso l'approdo all'Europa League, di sicuro un trampolino di lancio per il futuro. L'avventura europea quest'anno però non è iniziata come ci si aspettava: due punti in due partite, ma tutto ancora da decidere. Ciò che però scalda oggi il cuore dei napoletani è la vivacità del gioco azzurro, la velocità e l'imprevedibilità dei tre terminali d'attacco che fanno letteralmente ammattire le difese avversarie. La vena realizzativa di Cavani, l'estro di Lavezzi e gli inserimenti devastanti di Hamsik: queste le armi di un Napoli scoppiettante solo lontano parente di quel Napoli che nella scorsa stagione aveva difficoltà a trovare la via della rete. Altro importante fattore da analizzare è la rinascita di un Dossena "formato Nazionale" che ha finalmente ritrovato una condizione accettabile, colmando così una lacuna storica che la squadra aveva sul settore sinistro. Anche se sul settore opposto Maggio non è certamente al meglio della condizione, segnali incoraggianti si sono visti nella bella e vittoriosa sfida del San Paolo contro la Roma. La sosta per le Nazionali aiuterà i calciatori azzurri a ritrovare forze e brillantezza, dopo le fatiche dell'ultimo intenso mese. Mazzarri avrà gran parte del gruppo a disposizione e potrà lavorare serenamente guardando dall'alto verso il basso quasi tutta la serie A. Importante però sarà dare continuità alle prestazioni. Al rientro infatti ci sarà l'insidiosa trasferta al Massimino contro il Catania, gara questa da non certo sottovalutare.
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