Napoli-Pescara 4-0. Delude Victor, molto meglio Petagna

Napoli(4-3-3)(1.t) Meret, Di Lorenzo, Ghoulam, Rrrahmani, Koulibaly, Demme, Zielinski, Fabia, Politano, Osimhen, Lozano

Napoli (4-3-3) 2.t Ospina, hysaj, Mario Rui, Manolas, Maksimovic, Demme(Palmiero), Fabian(Ciciretti), Zielinski,(luperto) Mertens, Oshimen,(Petagna), 60’ Insigne

Marcatori: 23. Zieliniski, 70’ Ciciretti, 72’ Mertens ,91 Petagna

 

Il Napoli al suo esordio al San Paolo contro il Pescara disputa una gara di basso tenore non entusiasmando i pochi giornalisti presenti. 433 è il modulo di partenza. Si vede subito che Osimhen non godrà degli spazi avuti nelle gare contro i dilettanti visti in Abruzzo, è stretto nella morsa dei difensori e fa più fatica a districarsi. Per lui fondamentalmente una bella girata alta al minuto 41’. Per il resto nel primo tempo il Napoli è apparso sfilacciato con poco passo e poco filtro. Se è vero che ha rischiato di prendere due gol sempre per inserimenti pescaresi sul proprio out sinistro, prima Meret  salva su Belloni poi è il palo a negare il gol a Galano. Per il Napoli il più pericolo è Zielinski che prima si mangia un gol calciando alto dal dischetto del rigore e poi segna con un’azione personale insistita in verticale. Segnaliamo un’effervescente Lozano che sfiora il raddoppio con una sforbiciata ed un palo di Koulibaly su gli esiti di un angolo. Nella ripresa Gattuso cambia molto lasciando il 433 con Mertens nel ruolo di ala destra.  Victor Oshimhen si divora un paio di gol sotto porta e questo lascia non pochi dubbi.  A metà ripresa gli subentra Petagna che serve subito un assist a Ciciretti per il raddoppio. Dopo un paio di minuti l’ex spallino regala un altro assist al bacio a Mertens quando poteva realizzare lui stesso. L’attaccante triestino proprio nel finale su assist di Mario Rui segna un gol meritato che suggella il finale per il Napoli

 

 

 

 

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