NAPOLI-ELFSBORG: APRITE IL SIPARIO!

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Pronti, prontissimi. Quasi non si regge l'emozione, Napoli è un cumulo d'attesa, di speranza e di certezza! Il Napoli è in Europa, il campionato può ancora aspettare qualche giorno. Arriva l'Elfsborg, da non sottovalutare, ma neanche da gonfiare rendendola quasi insuperabile. La realtà è un'altra: gli azzurri sono superiori per testa, tattica e tecnica; poco importa se le gambe non girano a mille, per quello arriverà il tempo giusto, adesso è il momento di far correre la mentalità vincente sfondando le tensioni con la grinta del cuore di una città intera che accorrerà in massa, non vedeva l'ora.

Parte da qui il nuovo Napoli. Il Napoli targato Mazzarri fin dall'estate, il Napoli che presenterà il nuovo volto pregiato Edinson Cavani (dalla panchina ndr) in modo ufficiale dopo la cernesse teatrale di inizio Agosto. Si parte con fame, voglia di chiudere subito il discorso senza dare appello in modo da sbarcare in Svezia solo per notare come la nazione scandinava rispondono ai Fiordi norvegesi, ma non sarà l'unico obiettivo: vincere e convincere significa dare la svolta, l'ok, il permesso, a qualche trattativa di mercato che aspetta solo un cenno d'assenso, magari un: "Si, siamo qualificati al 90%, adesso tocca anche a te!"

 

Elfsborg. Gli svedesi del giovane Magnus Haglund hanno dalla loro un punto favorevole: la condizione fisica. Gli scandinavi giocano già da qualche tempo il torneo nazionale e la condizione atletica è decisamente superiore. Ciò non toglie, però, che alla qualità individuale piuttosto bassa, si abbatte una leggera confusione tattica. Spesso il tecnico ha cambiato modulo a seconda dell'avversario: in Europa League ha proposto un 4-5-1 di rimessa per poi schierare in campionato un 4-2-3-1 che diventa precipitosamente 4-4-1-1. Confusione, certo, ma che fino ad oggi non ha portato pessimi risultati anche se l'avversario si chiama Kalmar. Certamente, la squadra si presenterà molto arretrata e compatta votata al contropiede in un pieno stile catenacciaro vecchio stile con l'intento di lasciar correre quanto più possibile un Napoli non in condizione ottimale per poi lanciarsi in contropiede; il massimo per l'Elfsborg, sarebbe centrare quasi subito la porta avversaria per poi chiudersi a riccio portando l'avversario a scoprirsi, in questo modo andrebbe a sfruttare spazi in contropiede. Qualche pericolo potrebbe arrivare dal terzino sinistro Floren spesso chiamato all'avanzata offensiva mentre la punta tanto decantata, Avdic, presenta perlopiù pericolosità sulle palle alte stentando in rapidità e tecnica.

Formazione (4-4-1-1) Covic (1); Klarstrom (20), Lucic (15), Jonsson (6), Floren (2); Ishizaki (24), Svensson (8), Mobaek (11), Larsson (21); Keene (17); Avdic (9)     All. Magnus Haglund

Ballottaggio: Larsson 80% – Jawo 20%

 

Napoli. Niente paura è il riassunto in due semplici parole dell'idea di Lavezzi e Mazzarri. Attenzione si, rispetto si, ma niente paura. L'importante è giocare con calma, senza strafare aspettando il momento giusto controllando la partita sul possesso palla data una tecnica assai superiore. Mazzarri non cambierà la formazione che l'Europa League l'ha conquistata in campionato: 3-4-2-1 con difesa alta, squadra larga e ritmo veloce basata sulle due corsie esterne e i continui incroci di Hamsik e Lavezzi. Ecco una particolarità rispetto allo scorso anno: le corsie da sfruttare, oggi, sono due grazie alla presenza di due cursori di ruolo rispetto allo scorso anno dove la squadra giocava a molla con uno che sale e l'altro pronto a scalare in copertura. Meglio puntare sul gioco palla a terra e nel brevilineo visto che il reparto arretrato svedese si presenta piuttosto macchinoso. Importanti saranno le palle inattive visto che l'Elfsborg difficilmente lascerà pertugi da sfruttare. Cavani partirà dalla panchina mentre Quagliarella fungerà da punta centrale incrociandosi spesso e volentieri con Lavezzi in modo da non regalare punti di riferimento

 

Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Grava (2); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Quagliarella (27)     All. Walter Mazzarri

Ballottaggi: Maggio 90% – Zuniga 10%; Grava 90% – Santacroce 10%

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