Questo Napoli danza anche sulle uova
Tre punti d’oro nella settimana più importante della stagione. Non è una vittoria come le altre quella del Bentegodi, arrivata in un punto cruciale dell’annata dei partenopei. Sembra assurdo ma è la pura verità, il 19 agosto potrebbe già rivelarsi decisivo. Gli azzurri riescono ad essere incisivi, voraci, purtroppo non ancora maturi, ma anche belli, maledettamente belli perfino quando sotto i tacchetti non c’è l’erbetta, ma un mix di fango e uova. Maurizio Sarri, saggiamente, applica un leggero turn-over prediligendo sostanza e cattiveria alle geometrie e tecnica sopraffina. Spaventoso Diawara, che fin dal primo istante del match azzanna gli avversari dimostrando di essere il dominatore incontrastato della mediana anche nel momento in cui i propri compagni si ritrovano in dieci. Per 80 minuti tutto fila per il verso giusto: il Napoli incanta, e illuminato dall’estro del Magnifico crea nitide occasioni da gol trovando il bersaglio grosso per ben tre volte. La dea bendata almeno per una volta favorisce gli uomini di Sarri che si portano in vantaggio nella maniera più inusuale, con un goffo autogol di Souprayen in occasione di una mischia in area di rigore. Da questo momento in poi è accademia pura; sale in cattedra il “Magnifico” che con un gioiello serve Milik sotto porta, permettendo ad Arek di ritrovare non solo la rete ma soprattutto la consapevolezza dei propri mezzi, che tanto male poi non sono. Nella ripresa il copione è analogo, e sotto una pioggia scrosciante i giocolieri partenopei trovano il tris con Faouzi, lesto a trovare la porta dopo una respinta di un incerto Nicolas. Tutto perfetto, se non fosse per gli ultimi dieci minuti, in cui Hysaj si fa espellere per fallo da ultimo uomo e il Verona trova la rete dell’1-3 dal dischetto. Il Napoli a questo punto non trova più i giri giusti, condizionati anche da una condizione atletica non ottimale, ma per fortuna gli scaligeri non sono lucidi sotto porta. È una vittoria importantissima in un campo storicamente ostico; ora testa al Nizza. Martedì sera bisognerà essere aggressivi dal primo minuto, mostrando i denti affilati e una matta voglia di agguantare la Champions. Decisivi saranno i primi minuti, lì dove nella bolgia dell’Allianz Riviera i nizzardi tenteranno il tutto per tutto.


