NAPOLI ALLO SBANDO, ATALANTA CORSARA AL SAN PAOLO
NAPOLI (3-4-3) De Sanctis; Grava (75’ Aronica), Fernandez, Campagnaro; Dzemaili, Gargano (69’ Vargas), Hamsik (64’ Inler), Dossena; Pandev, Lavezzi, Cavani. A disposizione: Colombo, Fideleff, Dezi, Ammendola. All. Mazzarri
ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Stendardo, Lucchini, Peluso; Schelotto (64’ Ferreira Pinto), Cazzola (77’ Mutarelli), Carmona, Bonaventura (80’ Raimondi), Moralez, Denis. A disposizione: Frezzolini, Ferri, Tiribocchi, Gabbiadini All. Colantuono
ARBITRO: Giannoccaro di Lecce (assistenti: Musolino, Alessandroni. IV uomo: Cervellera)
Marcatori: 10’ Bonaventura, 13’ Lavezzi, 58’ Bellini, 68’ Carmona
Ammoniti: Denis, Grava, Cazzola, Peluso, Fernandez, Lucchini, Stendardo
Espulsi: Pandev
Recupero: 0 p.t. – 4 p.t.
La trentaduesima giornata di massima serie coincide col turno infrasettimanale e il Napoli, reduce dalla sconfitta nello scontro diretto all’Olimpico biancoceleste, vuole tornare a ridosso del terzo posto con una vittoria che sa di svolta. L’avversario, di scena questa sera al San Paolo, è l’Atalanta di Colantuono alla ricerca di punti importanti per raggiungere al più presto la matematica permanenza in serie A. Mazzarri da spazio in difesa a Grava e Fernandez spostando Campagnaro a sinistra in luogo di Aronica. Si affida nuovamente a Dzemaili a destra per l’indisponibilità di Maggio e Zuniga, completando il centrocampo con Hamsik al posto di Inler, poi Gargano e Dossena a sinistra. In attacco figurano Pandev, Cavani e Lavezzi. Colantuono schiera la migliore formazione per fronteggiare al meglio gli azzurri affidandosi principalmente al duo d’attacco molto temibile formato da Moralez e l’ex Denis.
La vittoria è necessaria per non perdere di vista la Lazio distante sei punti. Il Napoli cerca di affacciarsi per primo dalle parti di Consigli, ma una buona iniziativa di Dzemaili si spegne in calcio d’angolo. Anche Lavezzi inizia a carburare cercando di piazzare un tiro ma la traiettoria viene respinta da Peluso col volto. Le due squadre si affrontano a viso aperto cercando di sfruttare ogni minimo spazio a disposizione. L’Atalanta risponde e trova l’azione vincente: Moralez serve un assist preciso a Bonaventura che, con un sinistro preciso, batte De Sanctis. E’ il primo goal per il centrocampista atalantino in serie A. Il Napoli non ci sta e reagisce immediatamente sull’asse Pandev-Lavezzi, con il macedone che porta palla per diversi metri e serve l’argentino che ribatte in rete il suo tiro dopo la respinta momentanea di Consigli. Parità ristabilita, ma quanto corrono Napoli e Atalanta pronte a concretizzare ogni azione favorevole. Gli azzurri cercano la fiammata vincente e collezionano una nuova occasione con Cavani da calcio di punizione, la cui traiettoria viene respinta in calcio d’angolo dal portiere orobico. L’Atalanta prova a rifarsi viva e pericolosa da calcio d’angolo battuto da Schelotto che pesca Lucchini, ma la sfera va alta. Ancora i bergamaschi mettono i brividi con un calcio di punizione potente di Denis che trova la risposta immediata dell’estremo difensore azzurro. Ritmi alti tra le due squadre che non indugiano neanche un po’. Il piccolo Moralez ci prova da calcio piazzato e impegna i pugni di De Sanctis. Il Napoli deve essere più concentrato e preciso nella manovra per infilare la difesa eretta da Colantuono. Un’azione propizia in contropiede da parte degli azzurri diventa inconcludente per un passaggio completamente sbagliato da Gargano. Gli azzurri ripartono con Hamsik, che avrebbe potuto servire Dossena sull’out mancino, ma lo slovacco viene contrastato in area senza alcun fallo di rigore riscontrato dall’arbitro. L’Atalanta si fa pericolosa con un colpo di testa di Schelotto che termina di poco a lato dopo gli sviluppi di un calcio d’angolo, ma De Sanctis era in traiettoria. L’ultima occasione è del Napoli con un tiro di Lavezzi sulla traversa dopo uno scambio tra Hamsik e Gargano. Giannoccaro fischia la fine della prima frazione di gioco dopo un vivace primo tempo: Napoli ad intermittenza, Atalanta di sostanza.
Riprende la partita con i bergamaschi che lottano su ogni pallone davanti e dietro si chiudono benissimo concedendo davvero poco al Napoli che deve affidarsi maggiormente ad iniziative personali. È ancora Moralez che si dimostra una spina nel fianco per la difesa partenopea, ma la sua conclusione in porta termina tra le braccia di De Sanctis. Si procede a ritmi leggermente più lenti rispetto alla prima frazione di gioco, ma inaspettatamente è l'Atalanta a riportarsi in vantaggio: Schelotto mette al centro una palla precisa che ispira la semirovesciata di Bellini tutto solo e libero di ribadire in rete dopo un’errata linea difensiva da parte del Napoli. La retroguardia azzurra ha completamente sbagliato il tempo del movimento a salire e si perde l’ultimo uomo in gioco. Gli orobici sono carichi e motivati dopo il nuovo vantaggio, giocano per chiudere la partita: Moralez sfiora l’incrocio dei pali. La risposta concreta del Napoli non arriva neanche con l’inserimento di Inler in luogo di Hamsik, cercando di costruire una manovra più convincente. Arriva, invece, il doppio vantaggio dei ragazzi di Colantuono: Carmona trova una battuta forte e precisa, infilando De Sanctis nell’angolino da fuori area, dopo un disimpegno inguardabile per vie centrali di Gargano. L’Atalanta legittima la sua ottima prestazione, mentre il Napoli risulta sterile ed evanescente lì davanti. Per non parlare, poi, delle retrovie. Mazzarri inserisce Vargas al posto di Gargano completamente sottotono in questa partita. Pandev perde le staffe scalciando Moralez e viene giustamente espulso dall’arbitro. Si mette davvero male per gli azzurri anche dopo l’inferiorità numerica. Non a caso, certamente, i neroazzurri entrano in area dando sempre l’impressione di colpire la difesa assente del Napoli: sfiorano il poker con il palo di Bonaventura dopo una deviazione fortuita di Moralez e sulla palla si catapulta l’accorrente Ferreira Pinto che manda di poco a lato. La reazione del Napoli coincide solo con qualche spunto personale, ma il tridente si schianta contro il muro dell’Atalanta che riparte palla al piede con immutata velocità ed encomiabile grinta. Non si limitano a gestire. Gli azzurri provano con velleitarie conclusioni dal limite senza sortire alcun effetto. La gara volge al termine con l’evidente delusione che si evince dagli spalti, i tifosi fischiano comprensibilmente il Napoli per la prestazione incolore e assurda. Un Napoli in balia delle onde viene scavalcato dalla Roma e raggiunto dall’Inter in classifica, mentre Lazio e Udinese non allungano per le rispettive sconfitte contro Juventus e i giallorossi capitolini. L’Atalanta conquista tre punti importanti per allontanarsi dalla zona calda della classifica e lo fa nel migliore dei modi controvertendo le aspettative e i favori dei pronostici tutti dalla parte dei partenopei. Per la squadra azzurra serve solo un’impresa, un miracolo sportivo in queste giornate che restano fino al termine della stagione. Sembra davvero complicarsi il cammino in campionato per bissare la terza postazione, ma non bisogna almeno fallire l’altro obiettivo, ovvero la finale di Coppa Italia. Potrebbe rappresentare una magra consolazione dopo una stagione altalenante e convincere, una volta e per tutte, la dirigenza a potenziare obiettivamente la rosa con scelte oculate e convincenti a lungo termine.
