Mertens: l’emblema di un Napoli stanco e sfortunato
Non è assolutamente la peggior prestazione in assoluto: tuttavia quando Dries Mertens non è al top ne risente inevitabilmente tutta la squadra. Il folletto belga è stato letteralmente incatenato, specialmente nella prima frazione di gioco, dal duo difensivo composto da Miranda e Skriniar che sono riusciti impeccabilmente a prendere le giuste misure dinanzi a un fuoriclasse assoluto. La luna storta inizia a vedersi al 20′ quando dopo una respinta di Handanovic su Callejon, il numero 14 è tutto solo: sembra fatta, ma sbatte contro la caviglia sinistra del gigante sloveno. Mertens non esce quasi mai dall’area di rigore facendo mancare un fattore decisivo del gioco sarriano: il dialogo nello stretto, abbinato ad una fantasia smisurata. Ogni tentativo di dribbling non va a buon fine, complice anche l’atteggiamento prettamente difensivo dei nerazzurri, schierati perfettamente dallo stratega Spalletti. Nella ripresa la partita di Mertens prosegue sulla falsa riga della prima frazione di gioco. Nell’uno contro uno non viene creato alcun varco, e nel finale la prestazione si conclude con un’altra pregevole parata di super Handanovic. Mertens esce dal campo a testa bassa, ma soprattutto stanco. Un po’ di riposo gioverebbe non solo al belga, ma all’intero collettivo che ha bisogno dei suoi numeri.


