Meret:”Sabato non possiamo sbagliare, devo ritrovare tempo di intervento e spazio in area”

Alex Meret, estremo difensore del Napoli, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli:”Albatros è un soprannome uscito da poco. I preparatori dei portieri dicono che con le braccia riesco a coprire tutta la porta. L’albatro è l’uccello con l’apertura alare più grande. Il giorno del debutto è stata una giornata bellissima per me perché l’ho fatto in casa, davanti ai nostri tifosi. E’ stata una bella emozione, soprattutto perché era al San Paolo. E’ stato importante ritrovare il campo e la fiducia coi compagni dopo il mio infortunio. Ogni giorno Dimaro era pieno di gente che mi incitava a tornare il prima possibile. I tifosi sono stati importantissimi per me, mi hanno dato una grande carica. Cerco di scendere in campo il più convinto possibile, so di poter far bene, ho delle qualità importanti. Cerco di essere il più tranquillo possibile per mettere in campo le mie doti. E’ ovvio che la pressione ci sia, in Serie A è sempre così, ma cerco di isolarmi e dare il meglio. Questo è uno dei migliori gruppi in cui mi sono trovato. C’è grande unione, c’è spirito di sacrificio. Ci aiutiamo, ci sacrifichiamo. Anche fuori dal campo c’è un gran clima, con le cene e tutto il resto. Questo è merito anche di Ancelotti. È un grandissimo onore lavorare con lui, una grandissima emozione. Si vede la sua esperienza, si vede che ha lavorato con campioni incredibili. E’ bravo nella gestione del gruppo e in campo. Ci dà sempre una mano, comunica molto con noi. E’ una figura importantissima. Semplici è un allenatore molto preparato, come il suo staff. E’ molto preciso, meticoloso nella tattica. I frutti si sono visti con due promozioni e la salvezza in A. Ha raggiunto grandi risultati e lo merita, mi sono trovato davvero bene, è stato importante per la mia crescita. Sabato sarà una partita  che non possiamo sbagliare, dobbiamo approcciarla come quella col Frosinone, altrimenti rischiamo di ripetere quanto accaduto col Chievo. La SPAL è molto organizzata, tosta, difficile da affrontare. Con l’atteggiamento giusto riusciremo a portare a casa i tre punti. Volevamo riscattarci dopo la sconfitta di Liverpool, era una gara fondamentale. Il Cagliari in casa non aveva mai perso. L’ha risolta Milik con un grandissimo gol, è andata bene. Avevamo avuto altre occasioni prima, ma siamo stati bravi a crederci fino in fondo. Era tre punti fondamentali.Dobbiamo pensare partita dopo partita. Sappiamo di poter far bene anche a Milano con l’Inter. Poi c’è il Bologna e non possiamo sbagliare, ci serviranno i tre punti. Vogliamo essere competitivi dappertutto. Anche la Coppa Italia è importante, vogliamo arrivare fino in fondo e dovremo approcciare bene a questa competizione. Il sorteggio di EL è andato bene, ma non dobbiamo guardare il valore delle squadre sulla carta. Conta il campo. Se diamo il massimo probabilmente riusciremo a passare il turno, ma non va sottovalutato nessun avversario. Sicuramente la Nazionale è un obiettivo, ma il primo obiettivo è riuscire a giocare con continuità qui al Napoli. Poi se i risultati arriveranno sicuramente ci sarà anche la chiamata della Nazionale, per me sarebbe un onore. Io ora punto a crescere col Napoli. So di poter arrivarci, con lavoro, impegno e massima dedizione. Posso raggiungere ogni obiettivo così. Sicuramente non devo farmi influenzare troppo da queste voci perché rischio di creare ansie inutili. Penso solo a fare bene ogni domenica. Con Karnezis ho fatto due anni insieme a Udine, è un ragazzo fantastico, un professionista serio. A Udine ho imparato tanto da lui e continuo qui al Napoli. Tra noi non ci sono invidie, c’è un bel rapporto di amicizia. Per questo si lavora bene tutto l’anno. Regalo? Soltanto star bene e giocare tanto. Questo è il regalo più bello che possa ricevere in questo momento. Rientro da un lungo infortunio, quindi devo ritrovare il tempo d’intervento e lo spazio in area, sarà importante. Sono giovane e posso migliorare sotto tutti gli aspetti.”

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