SUL MERCATO COME IN CAMPO, LA COPERTA E’ CORTA
Il buongiorno ai lettori azzurri con l’attualità di giornata
Una società come quella del Napoli, con ambizioni di crecita ma con la necessità di tenere i conti sotto controllo deve contare necessariamente su una grande forza: la capacità di scovare talenti. Se da una parte è difficile competere con le grandi quando la si mette sotto il profilo squisitamente economico, dall’altro ci si chiede come mai se il target della SSCN sono i giovani talenti che non abbiano grandi ingaggi, pur dovendo pagare qualcosa in più sul cartellino, non siano tutti valutati dalla società di De Laurentiis prima di finire ad altre squadre. Abbiamo più volte provato a vestire i panni del direttore sportivo azzurro e dello scouting e non è certo facile muoversi suil mercato per quelli che sono i paletti imposti dalla dirigenza. Però c’è da chiedersi come mai il nostro scouting non sia arrivato prima di tutti sui vari Zaza, Berardi, Gabbiadini, Darmian, solo per restare in ambito nazionale. Difficile acquistare due mediani da cinque milioni di ingaggio, tesi condivisibile ma allora perchè non puntare sui giovani in maniera netta? Perchè Dybala è finito al Palermo mentre al Napoli è arrivato Chavez? Paradossale il caso del giovane Radosevic pagato 3 milioni di euro che non riesce ad accasarsi in serie B con il Varese ed il rientro alla base del redivivo Uvini. De Laurentiis deve cominciare a riflettere su questi aspetti perchè sono stati buttati un bel po’ di quattini: Vargas, Dumitru, Ruiz, Fideleff, Novothny, Chavez, Uvini. Il gap può essere superato solo affidandosi ad esperti come Benitez che ha valorizzato diversi calciatori nella sua gestione, ma se il tecnico spagnolo dovesse andar via il presidente dovrebbe interrogarsi sulla necessità di inserire nello staff un esperto in grado di fare il mercato e di avere i rapporti giusti per arrivare prima dei competitor sugli obiettivi fissati. Sul mercato come in campo, la coperta è corta!
