MAZZARRI: “SIAMO STATI DEI BAMBINI, IL GIOCO DEL BARI CI HA MESSO IN DIFFICOLTA’;”; VENTURA: “NON AVREMMO MERITATO DI PERDERE"

Ancora un pareggio. Il Napoli dimostra ancora di non saper vincere. Dimostra tutta la sua ingenuità e dimostra ancora una volta di avere dei grandi limiti, sottolineati oltretutto dall’entrata del principito Sosa che ha aggiunto qualità al centrocampo e i risultati si sono visti.Queste le parole dei protagonisti della serata. Gli allenatori e l’uomo partita Castello.

Mazzarri, Cavani è l’attaccante da 20 gol che vi è mancato l’anno scorso?  “A me Cavani piace per le caratteristiche che ha anche se facesse meno gol, se fossero tutti gol decisivi sarebbe lo stesso, non voglio dargli tante responsabilità,i golo devono venirgli naturali. Peccato nel finale,poteva siglare una doppietta. È  un giocatore al di la dei gol importante per la squadra per come si muove. La partita è stata difficile e equilibrata, il Bari usa anche il portiere, con il suo possesso palla continuo fa innervosire. I nazionali sono arrivati dopo, erano stanchi, lo stesso Lavezzi è arrivato solo venerdì pomeriggio. Il Bari è un ottima squadra stasera avrebbe messo in difficoltà qualsiasi squadra, siamo stati ingenui avevamo portato in porto la partita e ci siamo distratti festeggiando al gol di Cannavaro perdendo quindi la concentrazione.Il Bari ci ha messo a volte in difficoltà ma stavamo per vincere e siamo stati ingenui, siamo stati dei bambini, a tre minuti dalla fine, dobbiamo crescere da questo punto di vista. La struttura è la stessa dell’anno scorso, i ragazzi nuovi sono arrivati da poco e non si sono ancora integrati dunque per ora si doveva puntare sull’ossatura del passato."Hamsik dovrebbe essere un trascinatore ma spesso sono gli altri che lo trascinano, come mai? “Marek è giovanissimo e come gli altri deve ancora crescere in quanto a personalità. Comunque il suo lo fa sempre anche se non ha ancora segnato oggi ha fornito l’assist per il gol di Cavani. “Il pubblico è sempre caloroso ed incitante. Erano un po’ meno numerosi ma è probabile anche perché ora c’è anche l’europa League e quindi con la crisi economica è possibile che qualcuno possa non seguire tutte le partita perché sarebbe altrimenti dispendioso dal punto di vista economico. Inoltre c’è la tessera del tifoso e tutto quello che ha comportato ma non solo a Napoli. Non credo che il motivo sia il malcontento per il calciomercato come dicono in tanti".Durante il possesso di palla dei difensori Baresi gli attaccanti azzurri non pressavano ma indietreggiavano, come mai? “ Dovevamo pressare in alcuni momenti e in altri no. L’errore è stato a volte sbagliare i tempi del pressing e dunque il bari ci ha messo in difficoltà. Tra l’altro i gol che abbiamo subito sono stati frutto di errori individuali in difesa e non quindi del gioco complessivo della squadra.”

Queste invece le parole rilasciate dal tecnico del Bari, Ventura.Siamo venuti a Napoli cercando di fare la partita, ma siamo stati anche sfortunati a causa degli infortuni prima di Masiello poi di Barreto, dunque ci sta ogni tanto il calo di attenzione anche perché il Napoli è una grande squadra e non ci stava a non vincere. Siamo stati molto bravi comunque soprattutto perché avevamo appena preso il probabile gol della sconfitta ed immediatamente abbiamo reagito sfornando un ottima azione di grande calcio”

Laconico Morgan De Sanctis." Abbiamo rammarico per la mancata vittoria perche' ci avevano fatto la bocca alla vittoria ma il Bari ha meritato il pareggio, loro ad inizio campionato sono una squadra difficile da affrontare." 

Castillo, partita divertente c’avete provato fino alla fine, questo è il marchio della squadra giusto? “Proviamo a giocare in tutti i campi. Il bari ha fatto bene, ma non dobbiamo dimenticare la strada che dobbiamo prendere , noi dobbiamo sempre sacrificarci , siamo contenti anche per la gente che è venuta a vederci, l’abbiamo meritato.” Alcuni momenti di buon calcio, è maturata la squadra? “Io sono arrivato l’anno scorso a metà anno, la squadra andava benissimo ora abbiamo trovato la maturità ma è sempre figlia dell’impegno e dell’umiltà con cui giochiamo. Dobbiamo sempre farlo altrimenti non riusciremo ad esprimerci come adesso.”

   

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