MAZZARRI: "CONTRO IL CATANIA SAREMO STANCHI, CONTE MI RICORDA MAZZARRI AI PRIMI ANNI"
Walter Mazzarri ha rilasciato un'intervista ai microfoni di Sky Sport 24, ecco le sue dichiarazioni più significative: "Dopo il match di ieri sono molto stanco, perché dopo le partite in notturna si dorme poco e, poi, c’è sempre l’allenamento, tutto l’anno questa storia. Il giorno dopo la partita sono stanco, spero di avere qualche ora nel pomeriggio per recuperare. La cornice di pubblico ieri è stata eccezionale, quella che mi aspettavo. Anzi, colgo l’occasione per ringraziarli, volevo un clima, come poi abbiamo visto, eccezionale. Grazie ai tifosi per come ci hanno aiutato a superare anche questo scoglio che, come abbiamo visto, non era così facile da superare. Conte mi ricorda Mazzarri ai primi anni. Io sono un po’ più tranquillo di lui, ma mi fa piacere perché qualche anno fa si diceva che era un allenatore che si muoveva molto in panchina e che non poteva allenare un grande club. Questa per me è una vittoria, perché Conte sta facendo molto bene, è in un grandissimo club e si muove tanto. Per me è motivo d’orgoglio , perché si vanno a sfatare dei discorsi e dei tabù che, secondo me, non avevano senso ai quei tempi. Montella mi fa piacere che sta facendo bene da allenatore. Dico la verità, domenica loro sono un po’ avvantaggiati dal fatto che noi siamo veramente stanchi, e lo si è visto anche nel secondo tempo con il Siena. Quindi, è una partita che mi preoccupa, lo dico in tutta onestà, proprio da un punto di vista delle risorse fisiche e mentali. Sarà una partita difficile e a me interessa solo quella che è la nostra causa. . Per quest’anno, per quello che stiamo facendo in generale, l’ho detto anche prima della partita con il Siena, sarà un anno di successo, va visto su tre competizioni, non solo su quello che potremo fare in campionato, o meno. Ora che abbiamo la certezza di essere in finale di Coppa Italia, l’annata sta andando ancora meglio delle migliori previsioni. Uno si riconcilia con il calcio quando vede un’azione fatta con tre passaggi in velocità e conclusa da Cavani nel migliore dei modi. Però, in questo, va dato merito anche a Lavezzi, che ha dato una gran palla e, soprattutto, ad Hamsik, che è stato bravo a pennellargli il pallone sulla testa".
(CorriereDelloSport.it) (Umberto Tessier)
