MAZZARRI: “CONTENTO PER I RAGAZZI, SOPRATTUTTO PER VARGAS, MA PAGHIAMO LE SOLITE DISTRAZIONI”. CAVANI: “STORICO IL MIO GOAL! VOGLIO GIOCARE SEMPRE”. DZEMAILI: “BELLISSIMA VITTORIA, CREDIAMO IN EDU”

MAZZARRI: “CONTENTO PER I RAGAZZI, SOPRATTUTTO PER VARGAS, MA PAGHIAMO LE SOLITE DISTRAZIONI”. CAVANI: “STORICO IL MIO GOAL! VOGLIO GIOCARE SEMPRE”. DZEMAILI: “BELLISSIMA VITTORIA, CREDIAMO IN EDU” src=

In tempi di magra un po’ di fortuna non guasta mai. Ne sa qualcosa il Napoli che, al termine di una gara tutt’altro che brillante e giocata in maniera non eccezionale, trova negli ultimi minuti il rigore (netto) che Cavani trasforma e che consegna agli azzurri vittoria contro l’AIK Solna e qualificazione ai sedicesimi, in virtù della caduta casalinga del PSV, sconfitto 1-2 dal Dnipro ed eliminato insieme agli svedesi. Passata la sfuriata iniziale dei padroni di casa, decisi a chiudere nel migliore dei modi la storia del glorioso Råsunda Stadion, il Napoli trova il vantaggio approfittando della mollezza della difesa avversaria, la quale lascia campo libero alla discesa di Cavani e al suo traversone che, deviato da Turina, trova la bella girata al volo di Dzemaili che infila. Non fa molto la squadra di Andreas Alm per raddrizzare il match, ma ha il compito facilitato dalla mancanza di filtro a centrocampo del Napoli e dal solito atteggiamento sparagnino degli azzurri, che fino al 45’ non tirano più in porta. E che si addormentano e mostrano tutta la loro lentezza difensiva, permettendo a Lundberg di crossare e a Danielsson di colpire di testa dal limite dell’area (!) sorprendendo Rosati. Ammettiamolo, però: le cattive condizioni del terreno di gioco non aiutano i nostri partenopei, penalizzati nella costruzione del gioco e costretti al lancio lungo, neutralizzato dai difensori svedesi, pronti poi a riavviare le loro azioni offensive. Il Napoli non rischia molto, ma si chiude dietro e non punge, se non quando gli svedesi lasciano qualche spazio nelle loro retrovie. Viene finanche espulso, ingiustamente, Aronica per un ingenuo fallo commesso su Bangura. Poi, arriva l’episodio che non t’aspetti: Vargas tiene vivo un pallone apparentemente perso e trova il pertugio per Cavani che viene sgambettato da Karlsson: è penalty, e il Matador va a bersaglio freddamente. Gli azzurri passano il turno e si tolgono, almeno per ora, il pensiero affannoso dell’Europa League. Un occhio al campionato, da ora sino a Febbraio. Cercando di non fare più stupidaggini e di ritrovare serenità e fiducia perdute.

Appena dopo il fischio finale, Edinson Cavani è il ritratto della felicità, orgoglioso anche di essere stato l’ultimo footballeur a fare goal nel leggendario impianto scandinavo: “L’ultima partita al Rasunda? Ne abbiamo parlato in questi giorni, anche del fatto che su questo campo persino Pelé ha scritto la storia, ma questa sera era importante vincere. Non è stata una grande partita, abbiamo giocato in maniera molto discreta; siamo contenti, ma c’è ancora tanto da migliorare. Il campo non ha aiutato in niente, anche se è normale trovare difficoltà nel giocare in contesti simili; ora, dopo questo risultato, l’importante è recuperare le energie in vista della trasferta di Cagliari. Un Vice-Cavani per riposare? No, io bisogno di giocare e di segnare, per essere sempre in forma e al top. Cosa portare via da questo storico stadio? Beh, sicuramente una bellissima esperienza, ossia quella di aver segnato l’ultimo goal della storia di questo impianto”.

Soddisfatto anche l’altro goleador della serata, Blerim Dzemaili. Ecco le sue impressioni: “Non era facile stasera, contro l’AIK è stata battaglia, ma vincere così è bellissimo. Vincere l’Europa League? Nessuno ha creduto in noi all’inizio, ora vogliamo avanti in questa competizione e ci piacerebbe tanto vincere qualcosa di importante, però proseguiamo pian piano, partita per partita. Vorremmo vincere, ma al tempo stesso desideriamo restare coi piedi per terra, altrimenti perderemmo tutto. Io vice-Hamsik? Ho sempre fatto il regista, mi piace trovarmi dove il gioco è vivo e posso toccare tanti palloni; avanti o indietro non fa differenza, certamente gradirei di più giocare in posizione arretrata, ma è comunque il mister a decidere, mi sento importante per questo Napoli. Vargas? Noi crediamo in lui, lo vediamo fare bene in allenamento sperando che renda, oggi ha fatto bene, come tutta la squadra, tant’e che, soprattutto nel secondo tempo, non abbiamo concesso tiri in porta ai nostri avversari, sebbene dopo il goal subìto ci siamo tirati troppo dietro: una cosa che non deve succedere, perché abbiamo bravi attaccanti e, quando la squadra tutta va bene, vanno bene anche loro”.

Contento anche Andrea Dossena: “Mazzarri ci manda in campo per dare il massimo e farci vincere; il carattere c’è, la voglia anche, stasera volevamo avere la meglio e ci abbiamo creduto fin dall’inizio, anche quando eravamo in 10, momento in cui abbiamo continuato ad attaccare per puntare al successo. Le mie condizioni fisiche? Per stare bene ho bisogno di giocare, è il mio fisico ad averne bisogno, anche se sento che nelle ultime 2-3 partite la gamba sta ricominciando a girare: spero di migliorare e raggiungere presto il top. Adesso, però, inizierà il difficile, dato che ci sarà anche la Coppa Italia, e non sarà facile scendere in campo ogni tre giorni; certo chiudere il discorso qualificazione in anticipo fa comodo”.

Ad esprimere la sua soddisfazione per il risultato e la qualificazione c’è Valon Behrami: “Non era facile giocare su un campo come questo. Eravamo passati in vantaggio, poi ci siamo spenti e abbiamo subìto l’iniziativa dell’AIK; per fortuna siamo riusciti a chiuderla negli ultimi minuti. In questa Europa League abbiamo fornito prestazioni altalenanti, eppure ci siamo qualificati con una partita d’anticipo; dobbiamo sempre dare il massimo per vincere le partite. Vargas stasera ha avuto il giusto approccio mentale, ha riposto bene ai nostri stimoli, ha solo bisogno di fiducia e di crescere. E’ stato molto aggressivo nei confronti degli avversari e ci ha dato davvero un grande aiuto”.

Corrucciato come spesso accade ultimamente, ma felice, il tecnico Walter Mazzarri: “In questo periodo non ho molta voglia di sorridere, ma sono contento per quanto fatto vedere dai ragazzi, i quali hanno mostrato grande personalità, utile a superare il turno. Nel primo tempo abbiamo giocato molto di palla lunga, perché era difficile tentare il fraseggio si questo terreno, nella ripresa siamo stati bravi a sfruttare di più gli spazi, soprattutto grazie a Vargas, che ha lottato e per poco faceva anche goal: ha giocato bene, sono felice per lui. Qualcosa da migliorare? Sicuramente l’approccio: paghiamo molte distrazioni, come quella che ci è costata il pareggio; ultimamente i nostri errori ci costano sempre caro, ed è un peccato, perché senza quello di stasera avremmo potuto chiudere prima la partita. Non c’interessa dove vogliamo arrivare in questa competizione: viviamo alla giornata, gara dopo gara. L’Europa League toglie energie, meno male che a Cagliari giocheremo lunedì; non sarà facile, visto che in Sardegna, come nel resto d’Italia, giocano contro di noi la partita della vita. Talvolta anche i viaggi sono un fattore di rischio, match come questi ti fanno perdere la concentrazione. Per me sono i fatti a contare: in campionato abbiamo 7 punti in più rispetto alla scorsa stagione, basta con queste polemiche”.

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