MAX VIERI: L’ARTE NASCOSTA

Massimiliano Vieri nasce a Sidney (Australia) il 1 Settembre 1978 sotto il segno della Vergine. Attaccante centrale dal fisico possente, abile nel gioco aereo e dotato di buon tiro mancino, ma non saranno queste le qualità che porteranno Vieri Junior alla ribalta. Nato da padre australiano e madre italiana, Vieri gode di doppio passaporto e inizia la sua avventura nelle giovanili della Juventus nella seconda metà degli anni 90 grazie al più popolare Christian, fratello di Max, che nel 1996 aveva appena firmato un passaggio dall'Atalanta ai bianconeri. Max inizia a tastare i campi da gioco della Serie C in prestito passando per Prato (15 presenze e 1 goal), Fano (22 presenze e 5 goal), Brescello (30 presenze e 12 goal). Nel 2000 scatta il salto di qualità finendo, sempre in prestito, in serie cadetta per vestire la maglia dell'Ancona al fianco di un altro "fratello d'arte": Eddy Baggio.

 

In terra marchigiana ci resta due anni e segna 41 goal in 61 presenze dal 2000 al 2002. Passa al Verona, sponda Hellas, e segna 6 goal in 27 presenze. Dopo l'esplosione con l'Ancona, però, l'arriva l'implosione del calciatore italo – australiano smentendo i propri familiari che vedevano in Max quello più adeguato al gioco del calcio rispetto al fratello Christian. Nell'estate del 2003, il Napoli di Salvatore Naldi completamente allo sbando e in dissesto finanziario, acquista la comproprietà del cartellino di Vieri dalla Juventus con la speranza di creare un colpo di mercato più mediatico che qualitativo. Vieri, a Napoli, segna 5 goal in 29 presenze e i tifosi lo ricorderanno quasi esclusivamente sia per la doppietta rifilata alla Ternana che per quel suo modo di correre, macchinoso e lento. Nell'estate del 2004, la Juventus regala la propria parte del cartellino al Napoli sbarazzandosi definitivamente del proprio ingaggio, ma il Napoli fallisce e Vieri trova sistemazione alla Ternana dove segna 4 goal in 18 Partite. L'anno successivo passa alla Triestina, ma solo per sei mesi prima di accasarsi nel Gennaio del 2006 all'Arezzo: 1 presenza in maglia banco rossa e 7 con quella amaranto, senza goal. Nel 2006 passa al Novara dove timbra 23 goal in 29 presenze e l'anno successivo si accasa al Lecco, dove ritrova Gianluca Savoldi, figlio d'arte e compagno di reparto durante l'esperienza partenopea, dove segna 7 goal in 31 presenze. A fine stagione si svincola e decide di tornare al Prato per chiudere degnamente la propria carriera. Dopo una stagione altalenante e ricca di dissapori, la società decide di rinnovargli il contratto e il tecnico Orrico sbatte la porta rassegnando le dimissioni. Attualmente, Vieri, veste ancora la casacca del Prato e vanta persino 6 presenze con la maglia della nazionale australiana grazie a Frank Farina, poi con l'arrivo di Guus Hiddink anche quella casacca diventerà una sorta di utopia per il fratello di Bobo

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