La mano del Mancio

LA ROSA

 1 Samir Handanovic (Slovenia) • Portiere (’84)

 2 Jonathan (Brasile) • Fluidificante destro (’86)

 5 Juan Jesus (Brasile) • Difensore centrale/Terzino sinistro (’91)

 6 Marco Andreolli • Difensore centrale (’86)

 8 Rodrigo Palacio (Argentina) • Attaccante (’82)

 9 Mauro Icardi (Argentina) • Punta (’93)

10 Mateo Kovacic (Croazia) • Trequartista (’94)

11 Lukas Podolski (Germania) • Attaccante esterno/Punta (’85)

13 Fredy Guarin (Colombia) • Centrocampista centrale (’86)

14 Hugo Campagnaro (Argentina) • Difensore centrale (’80)

15 Nemanja Vidic (Croazia) • Difensore centrale (’81)

17 Zdravko Kuzmanovic (Serbia) • Centrocampista centrale (’87)

18 Gary Medel (Cile) • Centrocampista centrale (’87)

20 Joel Obi (Nigeria) • Centrocampista sinistro/centrale (’91)

21 Davide Santon • Terzino destro/sinistro (’91)

22 Dodò (Brasile) • Terzino/fluidificante sinistro (’92)

23 Andrea Ranocchia • Difensore centrale (’88)

26 Felipe Dalbelo (Brasile) • Difensore centrale (’84)

28 George Puscas (Romania) • Attaccante (’96)

30 Juan Pablo Carrizo (Argentina) • Portiere (’84)

33 Danilo D’Ambrosio • Terzino fluidificante destro/sinistro (’88)

44 Rene Khrin (Slovenia) • Centrocampista centrale (’90)

46 Tommaso Berni • Portiere (’83)

54 Isaac Donkor (Ghana) • Terzino destro/Difensore centrale (’95)

55 Juto Nagatomo (Giappone) • Terzino destro/sinistro (’86)

77 Marcelo Brozovic (Croazia) • Centrocampista centrale (’92)

88 Hernanes (Brasile) • Centrocampista centrale/Trequartista (’85)

91 Xherdan Shaqiri (Svizzera) • Ala destra/sinistra/Trequartista (’91)

97 Federico Bonazzoli • Punta (’97)

L’ALLENATORE

Roberto Mancini

Nato a Jesi (Ancona) il 27 Novembre 1964

IN SERIE A:  378 partite totali

        – 217 vinte

        – 93 pareggiate

        – 68 perse

CONTRO IL NAPOLI: 3 partite (1 V 0 N 2 P)

CONTRO BENITEZ: Mancini e Benìtez non si sono mai affrontati in Serie A

MODULO TATTICO: 4-3-2-1 (o 4-3-1-2  o  4-2-3-1)

FORMAZIONE TIPO: Handanovic; Campagnaro (D’Ambrosio), Ranocchia, Juan Jesus, Santon, Guarìn, Medel, Brozovic (Hernanes); Shaqiri (Kovacic); Icardi, Palacio (Podolski).

GIOCATORE PIU’ IN FORMA: L’Inter ha a disposizione uno degli attaccanti più promettenti d’Europa. Il fatto che Mauro Icardi abbia iniziato a stupire già da qualche anno porta il mondo a dimenticarsi che siamo di fronte ad un classe ’93, un 21enne che lotta per il titolo di capocannoniere. Compito reso più agevole da quando alle sue spalle si è piazzato Xherdan Shaqiri, l’uomo del cambio di passo. E soprattutto da quando il centrocampo ha preso a girare a mille, grazie alla crescita esponenziale di Fredy Guarìn, uno dei tanti annichiliti dalla “cura Mazzarri”. 

PUNTO FORTE: Ok lo stop con la Fiorentina, ma al di là di quel passo falso sembra proprio che Mancini ci sia riuscito a rimettere in sesto l’Inter. O almeno ci sta riuscendo. Il cambio modulo inizialmente ha avuto riscontri traumatici, evidenziati anche dai risultati. Poi però ogni cosa sta andando al posto giusto, complice anche un mercato di grande spessore con acquisti in grado di dare una grossa mano (Santon, Brozovic, Shaqiri), altri un po’ meno (Podolski). Il nuovo modo di giocare ha ridato fiducia ad alcuni senatori appannati e accantonato qualche miracolato mazzarriano, ma ora c’è sicuramente più qualità e più possibilità di far valere una rosa che comunque è di grande valore. 

PUNTO DEBOLE:  Appunto, lo stop con la Fiorentina. Si può partire da lì per evidenziare come l’Inter resti comunque una squadra fragile, non ancora solida e con pochi ricambi all’altezza della situazione. La strada intrapresa è quella giusta, sia sul piano del gioco che su quello dei risultati, ma ci sono ancora amnesie pericolosissime che rischiano di mandare in pappa il lavoro che sta facendo Mancini. Lo si è visto con la Viola e lo si è visto qualche settimana prima anche contro il Napoli in Coppa Italia, dove i nerazzurri non giocarono male ma poi dilapidarono tutto per un errore nel finale. Cali di concentrazione e mancanza di solidità difensiva sono problemi ancora da risolvere, che rendono il lavoro attuale un enorme work in progress. 

COSI’ ALL’ ANDATA:  INTER-NAPOLI 2-2

INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Vidic, Juan Jesus; Obi (12’st Mbaye), Hernanes, Medel (36’st Guarin), Kovacic, Dodò; Palacio (43’st M’Vila), Icardi. (Carrizo, Berni, Andreolli, Kuzmanovic, Krhin, Bonazzoli). All. Mazzarri.

NAPOLI (4-2-3-1): Rafael; Britos (30’st Ghoulam), Albiol, Koulibaly, Zuniga; Inler, Lopez; Callejon, Hamsik (17’st Jorginho), Insigne (24’st Mertens); Higuain. (Andujar, Colombo, Henrique, De Guzman, Maggio, Mesto, Michu, Zapata. All. Benitez.

ARBITRO: Orsato di Schio.

MARCATORI: 34′ e 45′ st Callejon (N), 37′ Guarin (I), 46′ st Hernanes (I)

NOTE: ammoniti Hernanes (I), Britos (N), Higuain (N), Jorginho (N), Juan Jesus (I). Espulso al 38’st Mazzarri per essere uscito dall’area tecnica. Angoli: 6-4 per l’Inter. Recupero: 1′ pt; 4′ st.

MARCATORE MIGLIORE: Icardi (14 reti)

ANTONIO PAPA

INDISPONIBILI: Nagatomo, Jonathan

SQUALIFICATI: Nessuno

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