MANCINI:”BENITEZ TRATTA TUTTI IN MODO UGUALE, MERTENS SIMPATICISSIMO, CALLEJON E LA CHAT CON…”

Aveva staccato la spina da poche settimane, ma è stato tra i primi ad arrivare al raduno all’Hotel Dragonara. Andrea Mancini, 18 anni, centrocampista offensivo del Pescara che suda a Pizzoferrato, torna a casa dopo una stagione di formazione al Napoli. Con i partenopei, ha disputato una prima parte di stagione da favola, prima di essere fermato da un fastidioso infortunio. A fine prestito, Mancini è tornato al Delfino. E adesso si gioca una chance con Baroni nel precampionato.

Sono felice di essere stato convocato dalla prima squadra, sto bene e sono reduce dal torneo di Ostuni, vinto con la Primavera del Napoli a giugno. I tornei di fine stagione mi hanno aiutato a ripartire in ottime condizioni dopo l’infortunio dello scorso inverno“, dice raggiante il classe ’96 che esordì in A contro il Milan all’Adriatico poco più di un anno fa. Torna con un bagaglio pieno di esperienza fatta con il Napoli (che lo prese nell’operazione Fornito). “Ho avuto la fortuna di lavorare anche un po’ con Benitez: la cosa che mi ha colpito di più è l’approccio con i giocatori. Trattava tutti allo stesso modo, che tu ti chiamassi Higuain o Mancini…”.

Allenamenti e qualche convocazione in prima squadra, l’aria del grande calcio respirata a pieni polmoni. “In prima squadra erano tutti socievoli – racconta – , c’era sempre un bel clima ad ogni allenamento. Chi mi ha impressionato di più? Mertens, quello da cui prendevo anche esempio ogni volta che ne avevo la possibilità. Quest’anno sono cresciuto molto sia calcisticamente che come uomo, ho vissuto esperienze uniche“.

Due i momenti più esaltanti:  ”L’emozione più grande è stata la convocazione all’inizio dell’anno con la prima squadra per un’amichevole a Cesena, l’altra la Youth League. esperienza unica, molto importante per me. A Napoli sono cresciuto molto sotto tutti gli aspetti. Allenarsi a volte con campioni come quelli partenopei aiuta a crescere tanto e velocemente“.

Nella sua mente ancora un momento incredibile: “Quando stavamo andando a Cesena con la prima squadra, ero seduto accanto a Callejon. Lo vedevo che messaggiava su whatsapp senza fermarsi, ho sbirciato e ho visto che stava chiacchierando con Cristiano Ronaldo. Non credevo ai miei occhi…”(fonte sportag).

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