Luperto:”Sarri è un grande lavoratore sul campo, un perfezionista che cura ogni dettaglio”
Sebastiano Luperto, pugliese di Lecce, da difensore centrale si è fatto conoscere ed apprezzare dal Napoli che lo ha acquistato dopo averlo ammirato al torneo di Viareggio del 2013 e lo ha addirittura fatto esordire in serie A contro il Milan. Era il Napoli di Rafa Benitez. Ma su Sebastiano Luperto ha messo gli occhi poi anche l’attuale tecnico partenopeo Maurizio Sarri che, non è un segreto, non voleva privarsene assolutamente quest’estate. Invece, mentre Luperto si accomodava in panchina contro il Pescara, esattamente un girone fa, la Pro Vercelli concludeva la ‘trattativa lampo’ per assicurarsi, ovviamente in prestito secco, uno dei più forti difensori dell’attuale serie B.
Luperto sembra quasi smarcarsi dai complimenti così come sembra quasi dileguarsi davanti alle domande sul suo futuro ai microfoni di La Sesia:“L’obiettivo stagionale è salvarmi con la Pro Vercelli: dovremo essere bravi a giocare ogni partita al massimo e poi si vedrà”. Fra Luperto e la società, ma anche fra Luperto e la città il rapporto è sbocciato subito: “Ho trovato un ambiente tranquillissimo, compagni disponibilissimi che mi hanno accolto subito bene. Questa società, questa città sono l’ambiente ideale per un giovane come me: ci sono tante aspettative, com’è giusto che sia, ma c’è meno pressione”. Il giocare, il mettersi in discussione sono stati fra i motivi per cui il talento pugliese (almeno per ora) è andato via dal Napoli. “Dovevo fare un’esperienza come questa, dovevo mettermi alla prova”. Di Maurizio Sarri dice:“E’ un grande lavoratore sul campo, è un perfezionista che cura ogni dettaglio. Quando c’è stata la trattativa, il mister voleva che andassi a giocare in una squadra con caratteristiche di gioco simili alle sue: una squadra, cioè, che difficilmente butta via il pallone, che imposta la manovra già con i difensori”.


