LO SFIZIO DI GUARDARE AL FUTURO

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Della partita di Grosseto resterà poco al Napoli neo-promosso in serie B: l’ottimo primo tempo, la voglia matta di divertirsi, onorare il torneo e provare a rincorrere il record, una ripresa nettamente giù di corda che ha provocato il recupero dei toscani. Il più oramai è fatto, la B in tasca fa vivere tranquillamente. Il Presidente non vuole più sconfitte e i ragazzi di Reja lo stanno accontentando, mantenendo una perfetta media inglese e provando a raggiungere i 72 punti, miglior risultato di sempre in serie C.

Ancora tre settimane, più o meno, e la lettera C sarà riposta definitivamente nel cassetto. Intanto, il futuro imperversa, il mercato la fa da padrone, anche se i primi colpi non vengono ancora ufficializzati. Bisogna che terminino tutti i campionati per pronunciarsi. Intanto, arriva Paolo Cannavaro, Bucchi resta vicino, tanti giocatori di A e B sono oggetto del desiderio di Marino.

Chi pensa che le ultime partite potranno servire per convincere tecnico e DG nel compiere le scelte definitive si sbaglia di grosso. Reja è stato chiaro in tal senso. "I valori sono emersi, le scelte le abbiamo già fatte", ha spiegato a chiare lettere il trainer nella vigilia della gara di Grosseto. Tutto definito, insomma. Lunga la lista di atleti consegnata da Reja a Marino per l’anno prossimo, è il momento di andare all’attacco. Anche in B dovrà essere costruito un Napoli da vertice, almeno 7 i nuovi arrivi, altrettante o quasi le partenze. L’ossatura resterà piuttosto immutata, ma chi verrà dovrà avere altri numeri, scorza dura, personalità di ferro. Il lavoro per Marino comincia a farsi interessante ma anche difficile, intrigante e avvincente ma anche pesante. Tante sono le aspettative della piazza, il DG dovrà agire con l’equilibrio necessario e una buona dose di competenza. Dopo lustri di incertezze, è tornato lo sfizio di desiderare e immaginare il futuro, il minimo che i tifosi potessero pretendere.

Domenica intanto ritorna il patron De Laurentiis, Marino ha chiesto ai tifosi di tributargli un lungo e caloroso applauso, perché è lui l’uomo della rinascita del calcio in città. E lui per primo sa che questa piazza merita di più, come cantano le curve del San Paolo. "A piccoli passi farò un Napoli mondiale", anche dall’America il Presidente rilancia la sua scommessa. Napoli si fida, il vento potrebbe cambiare sul serio. Sognare non costa nulla, guai a disilludere.

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