LIVERPOOL – NAPOLI: A HARD DAY’S NIGHT
A Hard Day's Night, il successo targato Beatles del 1964. "La notte di una dura giornata" letteralmente tradotto e Liverpool – Napoli potrebbe proporre questa canzone sotto ogni punto di vista. La speranza dei supporters partenopei è di trovare una nottata piena di brio dopo una gara convincente, spettacolare e soprattutto positiva; per i Reds il singolo del gruppo nativo proprio di Liverpool potrebbe trasformarsi in mentore nel godersi la qualificazione dopo una dura gara. Ad ogni modo, il carnet evidenzia lo spettacolo assicurato di uno stadio come l'Anfield, fiore all'occhiello del calcio inglese, e la voglia matta di una società che venderebbe cara la pelle pur di sfornare qualche bel pasticcino da offrire a tutti i sostenitori azzurri emigrati nel paese d'oltremanica. Ciò non toglie che la competizione interessa relativamente ad entrambi club, ma gare del genere valgono quasi quanto la Champions League più che per vetrina che per incassi; inoltre, potrebbe diventare il grande trampolino di lancio per il proseguo della stagione sia per i Reds che non vivono un gran momento in generale che per il Napoli, corsaro in trasferta e sparagnino tra le mura amiche.La compagine inglese, quindi, è richiamata a risollevare con orgoglio il proprio nome staccando la qualificazione al turno successivo, il Napoli vorrebbe sfruttare il grande palcoscenico per capire concretamente le proprie potenzialità avendole mostrato a intermittenza troppo spesso.Comunque vada, il post partita, sarà una nottata particolare sia in positivo che in negativo: Napoli aspettava da tempo uno spot così!
Liverpool. Roy Hodgson, in conferenza stampa, ha lanciato il grido di battaglia consapevole di essere favorito sia sulla carta che in classifica; ciò nonostante diventa difficile pensare che l'ex tecnico di Inter e Udinese possa schierare la squadra titolare in campo soprattutto se si pensa che il prossimo turno di Europa League porta il Chelsea di Carlo Ancelotti come prossimo sfidante. 4-4-2 con squadra larga, ritmo veloce e mentalità attrezzata sul gioco del palleggio e del possesso palla; Torres dovrebbe partire dall'inizio mentre Gerrard potrebbe lasciare il posto ad uno tra Poulsen e Shelvey; in difesa c'è ancora qualche dubbio da sciogliere tra Kelly e Carragher per la zona destra e Kyrgiakos – Johnson per la zona centrale. Babel dovrebbe spostarsi a sinistra per sostituire Cole, le sue caratteristiche propongono grande attenzione essendo un calciatore bravo ad inserirsi quanto nel saltare l'uomo, il Napoli dovrà evitare, quindi, di trovarsi in inferiorità numerica nella fase difensiva. Rispetto alla gara d'andata, l'altro centrale difensivo dovrebbe essere Jovanovic che si posizionò in mediana al San Paolo, ma Skrtel sembra aver recuperato e quindi entra in ballottaggio. Indisponibili. Cole, Agger
Formazione (4-4-2) Reina (25); Kelly (34), Kyrgiakos (16), Konchesky (3), Jovanovic (14); M. Rodriguez (17), Poulsen (28), Shelvey (33), Babel (19); N'Gog (24), F. Torres (9) All. Roy Hodgson
Napoli. Saranno quasi ottomila i supporters azzurri che faranno sentire il proprio sostegno nell'impianto inglese; per questo il tecnico Walter Mazzarri tiene tutti sulle spine caricando la squadra nei punti fondamentali: 3-4-2-1 classico con squadra larga, ritmo veloce, difesa alta e contropiede di base. La difesa potrebbe soffrire molto se non supportata quantomeno da Gargano in ripiego mentre potrebbero diventare letali sia Dossena, che affronterà sulla sua corsia un certo Maxi Rodriguez bravo in offensiva ma scarno in fase di rientro, che Maggio. Naturalmente sarà la velocità e l'imprevedibilità l'arma principale del Napoli che dovrebbe fare attenzione anche ai calci da fermo data la presenza di una buona contraerea avversaria. Indisponibili. Iezzo, Lucarelli
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Campagnaro (14), Cannavaro (28), Aronica (6); Maggio (11), Gargano (23), Pazienza (5), Dossena (8); Lavezzi (22), Hamsik (17); Cavani (7) All. Walter Mazzarri
