LE REGOLE DEL CALCIO:ARTICOLO 2
IL PALLONE
Dopo i cenni storici ed aver passato in rassegna la costituzione del terreno di gioco il passo successivo è il pallone. Quante volte, da bambini, abbiamo desiderato giocare a calcio e ci mancava l’elemento indispensabile. Bene il regolamento indica i criteri di accettabilità per il pallone che deve essere necessariamente di forma sferica in cuoio o altro materiale appropriato, con una circonferenza compresa tra 68 e 70 cm, una pressione compresa tra 0,6 ed 1,1 atm ed un peso minimo di 410 g e massimo 450 g. Se il pallone scoppia o diviene difettoso nel corso della gara deve essere interrotta e potrà riprendere, con un nuovo pallone, con una rimessa da parte dell’arbitro nel punto in cui si trovava il pallone dal momento che si è reso inutilizzabile. Se il pallone non è in gioco, ad esempio prima della rimessa laterale o di un calcio d’angolo, la ripresa deve essere ripetuta. In ogni caso il pallone non può essere sostituito durante la gara senza l’autorizzazione dell’arbitro. I palloni devono essere forniti dalla società ospitante tranne che in caso di gare di qualificazione o finale dove entrambe le società contribuiscono a fornire almeno 3 palloni per ogni gara. Il colore può essere di qualsiasi fantasia e colore a patto che non ci sia applicazione di vernice o altro materiale non idoneo. I capitani scelgono con quale pallone iniziare la gara e solo in caso di controversia interverrà l’arbitro. Se un altro pallone entra sul terreno di gioco interferendo con lo stesso, l’arbitro sospenderà il gioco e lo riprenderà con una sua rimessa nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Se non interferisce l’arbitro cercherà di far accelerare la rimozione dello stesso.
IL NUMERO DEI CALCIATORI
Ogni gara è disputata da due squadre composte, ciascuna, da undici calciatori di cui uno giocherà da portiere. Il numero minimo di calciatori costituenti una squadra è di sette, senza i quali l’arbitro sarà costretto a terminare o non iniziare la gara. Nelle gare disputate sotto l’egida della FIFA sono consentite tre sostituzioni tra i sette calciatori che possono comporre la panchina. Per sostituire un calciatore l’arbitro deve essere informato ed, alla prima interruzione, il subentrante potrà entrare sul terreno di gioco solo dopo che il calciatore sostituito lo lascerà, in corrispondenza della linea mediana. Il calciatore sostituito non potrà più riprendere la gara. Ogni calciatore di riserva è comunque sottoposto alla giuridisdizione dell’arbitro. Ciascun calciatore potrà scambiare il ruolo con il portiere a patto che sia prima comunicato all’arbitro ed avvenga a gioco fermo. Se ciò non avviene l’arbitro farà proseguire il gioco ed alla prima interruzione sanzionerà con il giallo i due colpevoli. Se un qualsiasi calciatore entra sul terreno di gioco senza l’autorizzazione dell’arbitro verrà ammonito per comportamento antisportivo. Se l’arbitro ha interrotto il gioco perchè il calciatore interferiva nell’azione la stessa sarà ripresa con un calcio di punizione indiretto per la squadra avversaria sempre nel punto in cui si trovava il pallone quando il gioco è stato interrotto. Se un calciatore titolare viene espulso (inibito a prendere parte alla gara) potrà essere rimpiazzato da un calciatore di riserva indicato nell’elenco presentato all’arbitro prima della gara a differenza di un calciatore di riserva. In ogni caso potranno prendere parte alla gara solo i calciatori indicati nell’elenco consegnato all’arbitro prima della gara. Ciascuna squadra dovrà avere un capitano per tutta la durata della gara e l’arbitro dovrà assicurarsi di questo. Negli elenchi devono essere specificati i nominativi dei due capitani e dei suoi vice. I calciatori ritardatari titolari, anche se non iscritti in elenco, possono prendere parte al gioco solo previa identificazione da parte dell’arbitro. Quelli di riserva, invece, devono necessariamente essere inseriti in distinta.
ADEMPIMENTI PRELIMINARI
Prima dell’inizio della gara il Dirigente Accompagnatore deve presentare all’arbitro le tessere dei calciatori con l’elenco redatto in duplice copia dove verranno indicati i calciatori titolari, le riserve, il capitano ed il suo vice, i dirigenti, l’allenatore e lo staff medico. Solo le persone indicate in distinta potranno accedere al terreno di gioco. L’arbitro controllerà gli elenchi e procederà all’identificazione dei calciatori. Il capitano è responsabile nei confronti dell’arbitro della condotta dei propri calciatori. E’ l’unico che può parlare con l’arbitro in forma corretta ed a gioco fermo per chiedere chiarimenti su decisioni tecniche e disciplinari. Nessun calciatore in campo potrà rivolgersi, invece, agli assistenti, in caso contrario verrà ammonito.
