LAZIO – NAPOLI: COMINCIA QUI IL RUSH FINALE
Si potrebbe parlare per ore di questo Lazio – Napoli, potremmo scorrere fiumi di parole, inchiostro, carta, pensieri e altro. Meglio concentrarci, però, sulle piccole particolarità di questo match importante per la classifica e per quei sentimenti che circondano determinati uomini.Naturalmente, il discorso cade sull'uomo del giorno: Edy Reja. Prima volta da ex dopo esser stato al volante della Ferrari partenopea dalla serie C all'Europa interrotta a Lisbona; per il tecnico goriziano sarà una sfida speciale e forse per molti in maglia azzurra chi per un senso e chi per un altro. Pazienza, ad esempio, non sorriderà così facilmente essendo stato piazzato in seconda linea senza troppi rimorsi, German Denis lasciato sistematicamente fuori per far spazio ad uno Zalayeta anche a mezzo servizio e Gianluca Grava ultimissima scelta quasi disperata a suo tempo e miglior difensore adesso, mentre gente come Marek Hamsik sorriderà un po' di più per esser stato consacrato in massima serie soprattutto nella sua prima stagione azzurra.Non sorriderà certamente Walter Mazzarri battuto due volte e sempre al San Paolo dal tecnico goriziano e in entrambe i casi per due a zero, nasce spontanea la scaramanzia visto che sarà lo stadio Olimpico di Roma ad accendere i riflettori sulla sfida.Protagonisti a parte, resta l'importanza ai fini della classifica: Lazio a quota 33 punti, più 5 dalla terzultima e quindi in piena corsa salvezza; Napoli a 48 punti, meno 3 dal sogno Champions Laeague. Commozione o altro, Lazio – Napoli lascerà al tappeto verde l'incombenza del giudice superpartes…Orsato permettendo, chiaramente.
Lazio. Conosciamo piuttosto bene il gioco di Edy Reja dopo averne parlato per quattro anni senza cambiare una virgola. A dispetto di ciò che si pensa, anche sulla panchina della Lazio non ha cambiato praticamente nulla: 3-5-2 largo, ritmo lento e votato al contropiede con una difesa bassa e l'utilizzo delle corsie esterne soprattutto per fasi di copertura. Per intenderci al meglio, utilizzeremo l'analogia tra questa Lazio e il Napoli rejano: difesa a tre, bloccata e piazzata a zona; centrocampo coperto con Lietchsteiner come Maggio e Kolarov come Savini chiamati alla grande copertura lasciando al solo calciatore serbo di spingere quando possibile, Mauri nei tre centrali si comporterà un po' come Hamsik mentre Ledesma fungerà da Gargano e Brocchi in stile Blasi; Zarate la copia di Lavezzi mentre Floccari, attenzione adesso, fungerebbe da Zalayeta. L'assenza della classica punta di forza, costringe il goriziano a sistemare la squadra in modo ancor più corto per arrivare a qualche uno contro uno lanciando spesso solo sulla corsia di sinistra. Solo l'argentino Cruz potrebbe garantire tale peso ma la scarsa condizione fisica lo porge solo in ballottaggio. Eccola l'unica differenza.
Indisponibili. Dabo, matuzalem, Foggia, Manfredini, Meghni, Bizzarri, Inzaghi
Formazione (3-5-2) Muslera (86); Dias (80), Stendardo (28), Radu (26); Lietchsteiner (2), Brocchi (32), Ledesma (24), Mauri (5), Kolarov (11); Zarate (10), Floccari (20) Panchina: Berni, Biava, Siviglia, Baronio, Firmani, Cruz, Rocchi All. Edy Reja
Ballottaggi: Zarate 70% – Cruz 30%
Napoli. Squadra che vince non si cambia. E' il motto consolidato di Walter Mazzarri e visto che, in questi ultimi tempi, il Napoli ha vinto molto difficilmente l'avversario potrebbe minare l'dea del tecnico toscano. Confermato il 3-4-2-1 con difesa alta, squadra larga a ritmo veloce con pressing costante e ripartenze in massa. Attenzione a Mauri che dovrebbe inserirsi da lontano mentre i pericoli potrebbero arrivare solo se la squadra dovrebbe farsi trovare scoperta; in compenso ci sono due punti a favore: le squadre di Reja soffrono costantemente il trequartista, quindi i movimenti di Hamsik e Quagliarella potrebbero creare non pochi problemi alla Lazio così come il ritmo alto poco digerito da una linea mediana lenta e qualitativamente incentrata sulla tecnica di Ledesma. Pari, invece, la situazione psicologica: Reja ha ricostruito uno spogliatoio frammentato mente il Napoli vola sulle ali dell'entusiasmo di una classifica più che rosea e alla vena combattiva del tecnico. Dossena potrebbe tornare in panchina mentre Zuniga dovrebbe mantenere il posto sul settore di sinistra.
Indisponibili. Santacroce, Iezzo, Hoffer
Formazione (3-4-2-1) De Sanctis (26); Grava (2), Cannavaro (28), Campagnaro (14); Maggio (11), Pazienza (5), Gargano (23), Zuniga (16); Hamsik (17), Quagliarella (27); Lavezzi (7) Panchina: Gianello; Rinaudo, Aronica, Dossena, Bogliacino, Cigarini, Denis All. Walter Mazzarri
Ballottaggi: Zuniga 80% – Aronica 20%
