SCOPRIAMO INSIEME IL “NAPOLI CLUB ROMAZZURRA”

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Questa settimana soffermiamo la nostra attenzione nella Capitale, dove troviamo il “Napoli Club Romazzurra”. Abbiamo intervistato il presidente, Gino Di Resta, cittadino romano che ha genitori campani e sangue azzurro: “Il nostro club nasce nel 1985 inizialmente denominato “Romazzurra Diego Armando Maradona 10”: seguì il Napoli negli anni migliori della sua storia. Quando ho conosciuto il club, conducevo una trasmissione radiofonica, “Tuttazzurro”, su “Radio Europa 3”, di cui ero anche il direttore: qui mi inventai “Tutto il Napoli minuto per minuto” collegandomi in occasione di ogni match del Napoli con Radio Kiss Kiss. C’era una sorta di gemellaggio: in questo modo la radiocronaca della partita degli azzurri veniva diffusa in tutto il Lazio. Nel club c’era Sergio Marià, che mi volle con sé nominandomi vicepresidente dell’associazione. Tra il 1990 e il 1991, dopo l’addio di Maradona, il club si fermò con le sue iniziative – prosegue Di Resta – perchè non aveva più stimoli. Grazie a Facebook ho ritrovato soci vecchi e nuovi ed insieme abbiamo ripreso l’attività. L’età dei nostri collaboratori varia dai 14 ai 70 anni. Su Facebook contiamo 330 iscritti. Il sito è www.romazzurra.it. Il 4 marzo di quest’anno abbiamo organizzato un’assemblea costitutiva a cui hanno partecipato circa 85 soci. Ci tengo a sottolineare che siamo l’unico club di Roma e del Lazio che è affiliato all’Associazione Italiana Napoli Club (A.I.N.S. , ndr) di Saverio Passaretti.” Hanno una sede niente male: “La nostra sede è a Roma, in zona Aurelia, presso un hotel di categoria, il “Golden Tulip Bella M’Briana”. Pino Smiraglia, vicepresidente del club e titolare della struttura, ha messo a disposizione sale conferenze, sale tv per vedere le partite, la sala pizzeria che conta dipendenti tutti napoletani, piscina, palestra e prossimamente anche una squadra di calcio a 5 che prenderà lo stesso nome della nostra associazione.” C’è una “guerra” in famiglia: “Mio figlio più grande è tifosissimo del Napoli, veniva con me a seguire gli allenamenti; il più piccolo, invece, è un tifoso sfegatato della Lazio. Immagino la tensione di sabato in occasione di Lazio – Napoli.” All’Olimpico potranno esserci solo gli abbonati biancocelesti: “Qui c’è una situazione molto strana, è stata vietata la vendita dei biglietti anche ai residenti nel Lazio; e pensare che sabato la vendita dei tagliandi per il match sarà riservata solo ai cittadini stranieri!” L’anno scorso era presente all’Olimpico: “Si, l’anno scorso ero in tribuna Montemario insieme ad un’altra decina di tifosi azzurri. Vincemmo con un autogol rocambolesco di Siviglia.” La passione per la radio è sempre viva: “Romazzurra è presente anche in radio tutti i venerdì sera dalle 20 e 45: riconduco la trasmissione “Tuttazzurro” dopo circa 20 anni sulle frequenze di “Radio Incontro” (www.radioincontro.it): in diretta con noi partecipano di solito molti giornalisti e persone attenenti alle vicende della nostra squadra del cuore.” Proseguono le iniziative, con uno sguardo al futuro: “L’anno prossimo, in occasione di Roma – Napoli, presso l’hotel in cui alloggeranno gli azzurri, consegneremo al calciatore che ha avuto il rendimento più alto nella stagione precedente una targa d’oro raffigurante il Colosseo, denominata appunto il “Colosseo d’oro”. Conclusione sul momento del Napoli , sul possibile piazzamento finale della compagine azzurra e sulla partita di sabato pomeriggio: “Se dovessi fare un bilancio stagionale – sottolinea Di Resta – il cambio di panchina ha dato una scossa all’ambiente. Ho sempre pensato che le squadre di calcio rispecchiano il carattere dell’allenatore. Donadoni non trasmetteva brillantezza e brio. La bravura di Mazzarri è impostata sulla motivazione, sul lato psicologico: basti pensare come ha rigenerato i vari Grava, Pazienza, Aronica, calciatori che erano demotivati e sempre sotto esame. Il Napoli ora sta raccogliendo i frutti del lavoro svolto nel precampionato, aggiunto all’impostazione tecnico tattica di Mazzarri. La squadra può puntare all’Europa League, sono scettico per quanto riguarda la qualificazione in Champions, ma solo per un motivo: il Napoli, a differenza di Palermo, Sampdoria e Juventus, non ha la loro stessa panchina. E’ stato un errore cedere Datolo e Contini nel mercato di gennaio: il primo poteva sostituire e far rifiatare Hamsik, il secondo poteva essere un buon ricambio in difesa, visto che è stato il miglior difensore del Napoli negli ultimi 3 anni. Lazio – Napoli? Penso che finirà con un pareggio, in quanto i biancocelesti vengono fuori da un periodo positivo e gli azzurri hanno bisogno di punti per centrare l’obiettivo europeo.”

  

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