L’ALTRA PARTITA, IL ROVESCIO DELLA MEDAGLIA"
Juventus – Napoli, non è mai stata una partita normale, sabato si è giocato allo Juventus Stadium l'ottava giornata di campionato dopo la sosta per la Nazionale.
Il risultato già lo conoscete, non è di questo che vogliamo scrivere, ma ben altro, dell'altra partita che si è giocata, perché tra Juventus e Napoli le partite sono tante in una.
Il Napoli in settimana ha chiesto alla Federazione di controllare se allo Juventus Stadium ci fosse un tunnel segreto che permettesse a Conte di scendere dalla sua postazione allo spogliatoio, detto fatto, gli ispettori hanno controllato, esito negativo, la risposta non si è fatta attendere, nell'intervallo gli steward vietano ai magazzinieri di entrare nello spogliatoio di competenza Napoli, qualche spintone e parola di troppo.
In tribuna stampa, pseudo colleghi che hanno insultato e aggredito verbalmente quelli Napoletani, al gol della Juve sono saltati in piedi sui banchi di lavoro facendo il gesto dell'ombrello ai colleghi Napoletani, senza che gli steward muovessero un dito per fermarli, al termine della partita hanno salutato al grido di "Terrone tornatene a casa", è pensare che quando vengono a Napoli sono serviti e riveriti, parlano tanto dello stile Juventus, ma dov'é ?
Nel settore ospiti dei tifosi azzurri è arrivato di tutto, dai sacchetti di monnezza (preconfezionati, ma come sono entrati?) alle monetine di 1€, fortunatamente senza far del male a nessuno, ma di tutto questo non si parla, si danneggerebbe l'immagine della "Vecchia Signora", però certa stampa urla ai quattro venti dei cessi rotti nel settore ospiti, seriamente danneggiati, è chi ci dice che non erano già cosi?
Certo, quando sei seduto comodamente in tribuna d'onore, egregio Dott. Agnelli, vicino a Pavel Nedved, davanti al resto degli Agnelli, certe cose non puoi vederle, anzi non devi, eppure la tribuna stampa è li ad uno sputo di distanza, alla Tua sinistra c'è il settore ospiti, per non vederli devi essere cieco o in malafede, la notizia dell'aggressione al "Club Parma Partenopea" arriva poco prima del fischio d'inizio, in concomitanza con l'urlo "Vesuvio lavali col fuoco", "Terremotati", "Colerosi", "Bastardi", però nessuno ha sentito niente, nessun giornale ne parla, dei cessi rotti si, Tosel sarà sordo? Lo è !!
Sia ben chiaro, questa non è rabbia per la sconfitta, tanto siete li a tre punti, come ad uno sputo di distanza dalla tribuna d'onore e la tribuna stampa, questo scritto vuole solo dare giustizia a chi viene calpestato sistematicamente, la dove si esalta la signorilità e lo stile inesistente, quei castelli di cartapesta passati per mattoni di tufo delle antiche cave, avete perso, siete stati sconfitti nella vostra città, nel vostro modo di essere.
Il finalino per i tifosi bianconeri ci vuole, in tanti sono partiti con il Freccia Rossa sabato mattina, tutti con le sciarpe rigorosamente nascoste, ma sono stati scoperti ugualmente, i tifosi del Napoli non si nascondono, in quattromila a Torino con le loro sciarpe e vessilli, fieri e orgogliosi, questa è la differenza tra i Napoletani e gli altri, voi vi nascondete, i Napoletani no, quello stendardo "Pozzuoli Bianconera" esposto nella curva bianconera, la dove regnano i "Drughi", quelli che l'anno scorso picchiarono un tifoso del Napoli in carrozzella colpevole di portare al collo la sciarpa della sua squadra, che duri, quello stendardo, dicevamo, è l'emblema, lo stemma di un frustrato che si nasconde dietro di chi sa che deve vincere per forza, chissà poi dove festeggerà, tra le quattro mura di casa, da solo, senza farsi sentire dal vicino di casa, altrimenti rischierebbe di uscire dal portone senza passare dalle scale.
Ci auguriamo che chi di dovere rammenti bene ciò che è accaduto sabato scorso, vietare l'ingresso anche ad altri non è reato, è un atto dovuto se si offende con gestacci volgari è frasi irripetibili coloro che vedi quotidianamente.
