“LA VERITA’ PAGA”

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Nella stupenda cornice della costiera Sorrentina, Aurelio De Laurentiis, presidente del  Calcio Napoli, ha sviscerato tutto il Suo rammarico per il comportamento e l’andamento sciagurato della passata stagione calcistica della Sua squadra.Vi ricordate, cari lettori, quando in tempi non sospetti attraverso i nostri articoli Vi parlavamo di situazioni non chiare all’interno dello spogliatoio e nell’ambito societario? Ebbene non avevamo affatto torto, il malcontento ventilato dal Presidente ne è la prova tangibile.

Ha incominciato parlando di Lavezzi, “Un atleta non può andare in giro ad ubriacarsi e poi andare a donne, non ha rispetto per la gente e la maglia che indossa, essere atleti è un'altra cosa, essere atleti significa portare rispetto ai colori che indossi, però è pur vero che sono ragazzi e che serve uno staff che insegni loro come comportarsi, se il calciatore dovesse impuntarsi, rischierebbe il deferimento, non solo non giocherà, ma rischierebbe la carriera ed alla sua età sarebbe un peccato, pensate Lavezzi è partito senza poterlo fare, lo capisco, la sua è stata una ragazzata, ma deve darci la possibilità di poterlo perdonare. Alla cena sociale di fine stagione, ero arrabbiatissimo, deluso, non volevo partecipare, ma Vi assicuro che ho saputo trasmettere tutto il mio rammarico per come sono andate le cose”.

Da Dicembre 2008 che lo stiamo dicendo, Vi ricordate cari lettori? Quando chiedevamo a gran voce un personaggio di polso che avesse fatto da “ponte” tra spogliatoio e società per tenere sotto controllo i giocatori? Ebbene, Noi eravamo quelli che volevano il male del Napoli, Noi eravamo quelli cercavano in tutti i modi di mettere in cattiva luce una “società modello”, nulla di tutto questo, forse erano e sono troppo impegnati per capire certe cose, Noi siamo i primi tifosi del Napoli, Noi vogliamo solo il bene di questa squadra, rappresenta la nostra città, l’amiamo più di qualsiasi altra cosa, se critica c’è stata, è stata solo ed esclusivamente COSTRUTTIVA, Noi siamo a contatto con la gente, ne carpiamo gli umori, i dissidi, la rabbia, non facciamo parte di quel gruppo che fa finta di non sentire, non vedere e non parlare, Noi abbiamo il grande privilegio di essere liberi, non scendiamo a patti con nessuno, crediamo molto nel detto “Il tempo è galantuomo” , oggi possiamo dire a voce alta, AVEVAMO VISTO BENE.Ha poi continuato con Donadoni, “Roberto deve solo pensare a fare l’allenatore, non deve parlare con i procuratori e i giocatori, per questo bastiamo io e Marino, altrimenti poi i prezzi crescono, qualche società potrebbe approfittarne per chiedere molto di più del reale prezzo di mercato del suo giocatore”.

Alla stupenda manifestazione del “Golden Gol” era presente anche Eddy Reja, un Signore, una persona per bene, il quale ha esternato il Suo profondo rammarico per una “strana” campagna acquisti riparatoria dello scorso Gennaio, Vi ricordate quando intervistammo mister Viviani il secondo di Reja ? Ebbene, Lui dichiarò che avevano chiesto esplicitamente alla società, un portiere, un esterno di centrocampo e una punta, ricordiamo tutti chi arrivò ! Datolo, con annesso giro di campo, “ Se a gennaio avessimo fatto una campagna acquisti migliore, avremmo potuto fare sicuramente meglio, anche se in quel periodo era difficile reperire elementi validi”, complimenti Mister Reja, Lei è veramente un Signore, non ha voluto “ferire” chi ha sbagliato, anzi, questo le fa onore, peccato sapere che Lei non allenerà più, ci rimane il ricordo di cinque anni stupendi, più vittorie che delusioni, ci perdoni se qualche volta non siamo stati teneri con Lei, ci siamo rivolti sempre all’allenatore, mai all’uomo, quest’ultimo è sacro, da notizie circolanti con insistenza alla manifestazione, pare che sia pronta l’investitura di Reja con incarichi dirigenziali all’interno della società.

Dal buio della notte e dalla stupenda costiera sorrentina esce fuori una sola verità, Pianetanapoli aveva visto bene, ha solo avuto il torto, secondo qualcuno, di averlo detto, adesso che alcune verità sono uscite fuori, chi dobbiamo allontanare dal S. Paolo ? Vorremmo saperlo e non per telefono, possibilmente guardandoci negli occhi, da uomini veri.

 

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