LA ROMA SI AVVICINA AL PRIMO POSTO, SAMPDORIA VOLA, CROLLA LA JUVE, SIENA VEDE LA SALVEZZA

LA ROMA SI AVVICINA AL PRIMO POSTO, SAMPDORIA VOLA, CROLLA LA JUVE, SIENA VEDE LA SALVEZZA src=

La doppia trasferta in terra di Sicilia si conclude con un solo punto per l’ Inter, che grazie al Napoli però riesce a conservare il primato, con un punto di vantaggio sui cugini. Rispetto alla gara di Catania, l’ Inter è apparsa stanca dopo il trionfo di Londra ma anche più tonica contro il Palermo, ed è subito passata in vantaggio con un rigore di Milito. Ristabilita la parità con Cavani, il match si è mosso poi sul filo di un sostanziale equilibrio, anche se i campioni hanno cercato sino all’ ultimo il successo. Sono stati però frenati benissimo dal feroce pressing attuato per tutta la partita dal Palermo, che ha anzi sprecato più volte con l’ egoista Cavani il gol della vittoria. L’ 1 –1 finale è quindi risultato pressoché equo. Pesa fra i nerazzurri l’ assenza perdurante di Chivu, ora che qualche centrocampista comincia a tirare un po’ il fiato. Più che mai ora, urge risolvere lo spinoso “ caso – Balotelli “, prima che la frattura fra società e giocatore diventi insanabile, se si vuole rivincere lo scudetto, ora che Milan e Roma si sono rifatte sotto. Zanetti e c., oltre al vantaggio in classifica, hanno pure il calendario dalla loro, con 5 gare in casa su 9 rispetto al Milan. Decisivo potrebbe essere il “ big –match “ all’ Olimpico contro la Roma di sabato prossimo, che arriva a tre giorni dalla gara di Champions, che si sa prosciuga energie fisiche e nervose.  Palermo sempre 4° in classifica, ma da stasera in compagnia della Sampdoria.

Doveva essere la giornata del Milan, che aveva finalmente la possibilità di scavalcare l’ Inter in testa alla classifica. Glielo ha impedito un determinatissimo Napoli, che ha sofferto solo sul finire i più tecnici rivali, ma solo in fase di possesso palla, non certo a livello di pericoli corsi da De Sanctis. Dopo la rete di Campanaro, gli azzurri, con un ispirato Lavezzi, hanno sfiorato pure il raddoppio, prima di essere raggiunti dall’ eterno Inzaghi, ma per tutto il primo tempo, hanno avuto il pallino del gioco in mano. Bloccati alla fonte le “ menti “ rossonere Pirlo e Seedorf, il solo Ronaldinho pur se non in maniera continuativa, ha impensierito nella prima frazione di gioco gli uomini di Mazzarri.  L’inevitabile calo fisico degli azzurri ha dato nuova linfa al Milan nella seconda parte, ma nessuno in casa milanista ha avuto poi da ridire sulla giustezza dell’ 1 –1 conclusivo. Ha incuriosito la sostituzione voluta da Pato dopo appena dieci minuti di gioco, per un non precisato infortunio muscolare. Che per il “ Papero “ ci siano problemi anche di natura psicologica. Leonardo resta così a – 1 da Mourinho, con il rammarico di aver mancato un’ occasione forse irripetibile. Da elogiare in blocco invece la prova del Napoli, che ha presentato pure in Quagliarella in netta ripresa, anche se non preciso nelle conclusioni.   

La Roma che con pur con tante assenze non certo di poco conto ( Totti, De Rossi, Mexes, Pizarro e Taddei ) batte per 4 -2 un’ ottima Udinese con il solito grande Di Natale ( una doppietta ), che non è servita però di fronte a Toni ( 1 gol e grande abilità nel riuscire sempre a  far salire la squadra in avanti ) , all’ implacabile Vucinic ( per lui addirittura una tripletta ). In special modo chi ha giocato una super –partita è stato il francese Menez, imprendibile nelle sue scorribande sulla fascia, a cui manca ancora la precisione sotto rete per poter diventare un attaccante di grido. L’ Udinese che ha prodotto una gran mole di gioco, ha confermato di avere  il suo punto debole nella difesa. Ranieri aveva chiesto di rivedere una squadra famelica, e cos’ è stato. Il 30esimo turno ha quindi arriso solo ai giallorossi, che ora sono a soli 4 punti di distanza dall’ Inter, ma con la prospettiva, prima del match con i nerazzurri, di dover affrontare la difficile trasferta di Bologna.

Cassano, sempre Cassano, fortissimamente Cassano. Rientra in squadra dopo due mesi, e con una perfida palombella da 40 metri, trafigge Cimenti e regala alla sua Sampdoria un’ importantissima vittoria per 1 .-0 contro la Juventus, diretta concorrente per l’ ultimo posto disponibile in Champions. La gara è stata giocata a buon ritmo da entrambe, ma sono stati i liguri ad avere le migliori opportunità, e giustamente alla fine hanno vinto, raggiungendo il Palermo al quarto posto. Non è dispiaciuta la Juventus, ripresasi dopo lo shock del match di coppa con il Fulham, ma una volta di più si è avuta la conferma di una squadra incompiuta, nella quale a nostro modesto avviso, non possono assolutamente trovare posto insieme la coppia Diego – Del Piero, che giocano negli stessi metri quadri di campo. Euforia invece in casa blucerchiata, tanto più che sembra ritrovato il grande “ Fantantonio “. Scommettiamo che da domani ricomincerà il tormentone per Lippi ?

La Fiorentina conferma di essere in un buon momento, e strapazza senz’ appello il solito Genoa edizione trasferta, trasformato in senso negativo rispetto a quello imperioso di Marassi.   ed in più i viola hanno forse trovato un futuro campione, il diciassettenne senegalese Babacar, ieri andato pure in gol, dopo avere ben impressionato nell’ esordio a Napoli. Meraviglioso pure il gol di tacco di Santana. Curioso il siparietto Gilardino – Jovetic su chi doveva assumersi la responsabilità di calciare il rigore. Buon per i viola, che “ Gila “ non ha mancato l’ appuntamento con il gol. La giornata ha presentato pure chiacchiericci di vario genere, alimentati dalla non accettazione di puntate su Chievo – Catania da parte delle principali agenzie di scommesse, già dalla giornata di venerdì. Ed in effetti, la dinamica dei gol usciti dall’ 1 –1 di Chievo – Catania, non fa che alimentare i sospetti. Curiosa pure la facilità con la quale la Lazio ha dato un calcio alla crisi, infliggendo un secco 2 –0 all’ insolitamente pigro Cagliari, perdi più in casa propria. Bari e Parma si sono pure divisi fraternamente la posta con un 1 –1 che fa comodo ad entrambe. Può darsi che le nostre siano solo delle malignità, ma come ricorda il detto : “ A pensar male si fa peccato, ma spesso ( purtroppo ) ci si azzecca “.

La vittoria della Lazio, ha vanificato in parte i meritati successi interni di Atalanta e Siena, che ora a quota 25, hanno lasciato il Livorno come fanalino di coda a 24 punti. Il Cosmi furioso, che si è molto lamentato dei suoi, che a suo dire, non sono scesi in campo con la giusta intensità nel match esterno contro l’ Atalanta. In effetti i bergamaschi, vittoriosi per 3 –0, hanno mancato un’ infinità di palle –gol che avrebbero potuto rendere tennistico il punteggio. E’ tornato finalmente a vincere sul proprio campo dopo tre mesi il Siena, che contro uno sfortunato Bologna si è imposto per 1 –0, ed ora, giovedì in casa della Lazio, ha a disposizione una grossa possibilità per ritornare prepotentemente in gioco nella corsa verso la salvezza 

Translate »