LA REGOLA DEL FUORILUOGO
"Non vorrei che ormai tutti ci bastonano proprio perché stiamo sempre zitti”. Già solo a prendere questo stralcio di intervista verrebbe da bastonarlo per davvero. In senso figurato, ci mancherebbe, ma Tommaso Ghirardi le ha dette veramente grosse dopo la disfatta del suo Parma a Napoli. Non fosse altro che per lo sgradevole precedente di circa sei mesi fa, quando i parmensi furono mazzolati per benino a domicilio e ci regalarono una settimana e più di strascichi polemici, con tanto di dossier e vittimismo ad oltranza. Magari l'altra volta avevano anche ragione, stavolta però farebbero bene a mantenere almeno una briciola di contegno. Lungi da noi metterci a fare i tifosi, men che meno quelli che si foderano gli occhi di prosciutto. Però è oggettivamente fuori luogo aggrapparsi a dettagli minuscoli quando si perde una partita in maniera così schiacciante. Il Napoli ha dominato in lungo e in largo, non stiamo qui a rimarcare che, pallottoliere alla mano, le palle gol nitide degli azzurri sono state enormemente superiori a quelle degli avversari. Il gioco del calcio è tutto lì, o meglio sarebbe tutto lì in un mondo ideale. Quello in cui non esistono i se e i ma, non esistono le squadre che le buscano per 45 minuti e al 46' pescano il jolly che cambia le carte in tavola. Può andar bene una volta (l'1-2 dello scorso anno grida ancora vendetta), ma quando poi va male si farebbe meglio a ringraziare Iddio per le botte di cu…ore passate anziché recriminare su quelle mancate più di recente. La dirigenza del Parma si lamenta del fuorigioco di Hamsik sul secondo gol, che – qualsiasi moviola lo ha confermato – è inesistente anche se millimetrico. Posto che ha avuto ragione l'arbitro, è comunque enormemente puerile fare le pulci ad un centimetro di luce fra un calciatore e l'altro. E si ritorna sempre sullo stesso argomento: come possiamo pretendere che un guardalinee possa vedere un offside a velocità naturale quando noi non riusciamo a percepirlo neanche vivisezionandolo in slow motion?
Non si tratta neanche dell'annosa discussione sulla tecnologia in campo: qui si sfocia nel campo del buon senso, quello che ad alcuni addetti ai lavori manca anche più della capacità di metter su una squadra competitiva. Ieri la difesa gialloblu era palesemente in barca, basta vedere quante volte ha sbagliato il tempo del fuorigioco consentendo a Pandev e compagni di affondare a porta praticamente libera. Per non parlare dei giovanissimi attaccanti parmensi, che quasi facevano tenerezza contro gli scafati difensori partenopei. Questo ha fatto la differenza, non certo i pochi centimetri che ballano tra un fischio a favore e uno contro. In fondo a volte basterebbe un minimo di onestà intellettuale, stringere la mano all'avversario ed ammettere che ha meritato la vittoria. Ma poi non ci sarebbero più alibi per giustificare un mercato al di sotto delle attese. Giusto, Ghirardi?
