LA PRIMAVERA VINCE ANCORA, PAREGGIO NEL DERBY PER GLI ALLIEVI

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NAPOLI      1

REGGINA   0

NAPOLI: Sepe, Diana, Bruno, Simonetti, Monda, Dentice, Maiello, Esposito M., Ciano (25'st Spillabotte), Giannone, Insigne (37'st Bernardo). A disp. Di Stasio, Criscuolo, Errico, Ammendola, Varriale. All. Apuzzo

REGGINA: Kovacsik, Camilleri (22'st Caverniti), Squillace, Izzo, Barbera (6'st Romeo), Preklet, Giannattasio (37'pt Picone), Adejo, Iannazzo, Viola N., Viola A.All. Breda

ARBITRO: Citro di Battipaglia

RETE: 20'st Giannone

NOTE: Spettatori 500 circa. Terreno in ottime condizioni. Espulso 29' st Romeo. Ammoniti Bruno, Giannone, Simonetti, Viola N., Giannatasio, Barbera

Il sogno del Napoli continua. Tre punti contro la Reggina, tre punti dalla zona playoff, quattro giornate per dimostrare di essere una grande squadra che ha tecnica, grinta e voglia di vincere. All'andata la Reggina aveva dominato nettamente, segnando addirittura sei gol. Ora gli azzurrini hanno schiacciato una squadra seconda in classifica fin dai primi minuti, trovando in Insigne, Giannone e Maiello tre ragazzi ormai pronti per l'esordio nella massima serie.Gara dai due volti quella tra Napoli e Reggina: primo tempo piuttosto equilibrato con le due squadre attente a non sbilanciarsi troppo. Unica occasione degna di nota un palo colpito da Ciano dalla lunga distanza.La ripresa invece è sicuramente di marca azzurra. Passano soli 20’che Maiello e Giannone confezionano il gol vittoria: tocco perfetto di Maiello in profondità, scatto di Giannone e tocco morbido che scavalca Kovacsik e si infila in rete. E' il gol del successo, che arriva dopo un assedio iniziato nel primo tempo, e che regala al Napoli tre punti importantissimi per la corsa ai play off.Dopo il vantaggio la Reggina ci prova a venir fuori, ma per Sepe c'è solo l'ordinaria amministrazione. A pochi istanti dal fischio finale è Spillabotte ad avere la palla buona per chiudere il match, ma il suo tiro è debole e finisce direttamente tra le braccia dell'estremo reggino. Sabato prossimo si va in casa della Roma: un impegno difficilissimo, ma il talento di questo Napoli lascia grande spazio ai sogni di playoff.

ALLIEVI  

JUVE STABIA     1

NAPOLI                1      

JUVE STABIA: Iafullo, Borrelli, Montariello, Capasso, Manfuso, Grandullo, Esposito, Riccio, Leone (7’st Maggino), Orsini (7’st Di Maso).All. Turi

NAPOLI: Sestile, Piccirillo, Donnarumma (38’st Gatto), Coltella, Mazzarella (14’st Truglio), Petrarca, Parrella (31’st Tito), Eligibile, De Vena (23’st Signorelli), Iuliano (1’st Guerra), Simonetti (36’st Schettino).All. Faustino

 

ARBITRO: Gargiulo di Frattamaggiore

 

RETI: 22’pt Petrarca, 18’st Montariello.

 

NOTE: Spettatori 400 circa. Giornata condizionata da forte vento. Ammoniti Capasso e Tito.

 

Finisce 1-1 il derby campano tra la Juve Stabia ed il Napoli, che vede più intraprendenti i partenopei ad inizio gara ma, nonostante la superiorità tecnico – tattica, gli azzurrini non riescono a gestire il vantaggio, facendosi raggiungere dalle vespe nella ripresa.Nella prima frazione di gioco la formazione di mister Faustino insiste e si conferma padrone assoluto della gara, mentre la Juve Stabia si fa pericolosa con un paio di folate offensive senza risultati. Dopo 13’Eligibile ci prova con un colpo di testa ma la sua conclusione è debole. A sbloccare la situazione è Simonetti che sfrutta al meglio una serie di blocchi in aria ed insacca su calcio d'angolo per il meritato vantaggio. La rete subita provoca una reazione rabbiosa degli stabiesi che, prima con Orsini con un colpo di testa a lato di poco e poi con Riccio, sfiorano il pareggio.
Nel secondo tempo la Juve Stabia spinge con rabbia e determinazione: al 5’ci prova Riccio che lanciato in aria, tira a botta sicura, ma il portiere partenopeo si supera. Il Napoli è ormai chiuso nei suoi 30 metri e al 32' ,dopo su rinvio maldestro della difesa azzurra, Montariello trova il gol del pareggio: grandissimo tiro al volo dai 25 metri e palla all'incrocio. Nel finale il ritmo cala, la partita si presenta incerta fino alla fine, con veloci capovolgimenti di fronte, finché dopo 5 minuti di recupero l'arbitro manda tutti sotto la doccia.

 

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