LA PACE MOURINHO – BALOTELLI FA BENE ALL’INTER
Dopo la tanto sospirata pace fra Mourinho e Balotelli ( stile America – Vietnam ), l’ Inter ritrova il sorriso, e senza particolari difficoltà infligge un pesante 3 -0 al Bologna, ora nuovamente invischiato nella lotta per non retrocedere. La gara è stata un tiro al bersaglio a partire dal primo minuto di gioco, con i rossoblu arroccati in difesa, e l’ Inter a cercare ripetutamente il gol, soprattutto per vie centrali, trovandolo al 28° con un bel tiro da fuori di Thiago Motta, che oltre ad aver firmato anche il 3° gol, ha pure fornito una prestazione a livello di quelle passate con il Genoa. Unica nota stonata, le troppe conclusioni nello specchio della porta ( ben 13 ! ) con un sola rete all’ attivo. Ad inizio ripresa ha raddoppiato il “figliol prodigo” Balotelli, magnificamente imbeccato dal solito grande Milito. Il match in pratica si è concluso lì. Contrariamente alle previsioni di qualcuno, i nerazzurri hanno mostrato una buona tenuta fisica, con un centrocampo reattivo come siamo abituati a conoscerlo. Inter sempre prima con un punto di vantaggio sulla Roma e 3 sul Milan.
Sospinta da 12.000 tifosi, la Roma ha vinto per 1 -0 a Bari con il solito Vucinic, abile a sfruttare un taglio di Toni. Prova cinica quella dei giallo rossi ( giunti al 22° risultato utile consecutivo ), che nella ripresa hanno rischiato più di una volta sulle incursioni del frizzante Bari di Ventura. E’ tornato in campo pure Totti, che è sembrato (come del resto era ovvio), ancora in ritardo di condizione. Retto dalla diga di centrocampo Pizarro – De Rossi, Ranieri ha potuto permettersi di schierare il tridente dei sogni, che però si è reso pericoloso in pratica solo nell’ occasione del gol. Ma quello è bastato ai capitolini per rimanere nella scia dell’ Inter, con in più il vantaggio di un calendario favorevole.
Anche il Milan al termine del match più spettacolare della giornata, resta in corsa per lo scudetto titolo dopo il 3 -2 con cui si è imposto in quel di Cagliari. Primo tempo pirotecnico, con i rosso neri capaci di costruire numerose palle –gol, per la verità ben supportati dall’ incerta difesa cagliaritana. Ma anche la retroguardia milanista non ha certo dato il meglio di sé, ed il Cagliari ha potuto ribattere colpo su colpo, prima di arrendersi alla sciagurata autorete di Astori. Nella ripresa un grande Dida ha sfornato paratone di ogni genere, che lasciano aggrappati i rosso neri per la corsa –scudetto. Da “ penna blu “ inoltre le prove dei “ cervelli “ Pirlo e Seedorf, in ripresa dopo un periodo di flessione. Sempre avvincente ed incerta resta la corsa verso l’ ultimo posto disponibile per la Champions.
Il Palermo ha pagato dazio nel derby in casa con il Catania, battuto per 2 -0 da una doppietta di Maxi Lopez, ultima scommessa vinta dall’ abile D.S. Lo Monaco. Ancora una volta il Palermo si è sfaldato, quando deve affrontare l’ altra metà della Sicilia, tanto da far infuriare il patron Zamparini. Gloria invece per il Catania, ormai ad un passo dalla salvezza matematica. La sconfitta dei rosa nero ha permesso alla Sampdoria ( attesa dal solito infuocato derby ), di raggiungere a quota 51 la squadra di Delio Rossi, dopo l’ autorevole e meritata vittoria colta per 2 -1 in casa del Chievo, ottenuta grazie ai soliti Cassano – Pazzini. Lode a Del Neri e ai suoi per aver ritrovato, nel momento decisivo della stagione, il piglio d’ inizio campionato. Per il Chievo invece una sconfitta apparentemente senza danni per la sua discreta classifica.
Clima invece da Pasqua anticipata all’ Olimpico di Roma, che ha sancito un giusto 1 -1 fra Lazio e Napoli, scaturito da due gol di ottima fattura dei rispettivi cannonieri Floccari ed Hamsik. Gli azzurri non hanno mostrato sul campo la cattiveria e la grinta mostrata nelle ultime gare, ed il pareggio suona come un’ occasione persa considerando le difficoltà della Lazio attuale, ora con soli 3 punti in più rispetto all’ Atalanta. Napoli invece a -2 dalla coppia Palermo – Sampdoria.
In questo strano campionato resta in corsa per l’ Europa più importante anche la Juventus, a -3 dal 4° posto, nonostante l’ ennesima, sciagurata prestazione fornita dagli uomini di Zaccheroni in casa dell’ Udinese, uscita vittoriosa con un rotondo 3 -0. Con il tridente Di Natale al centro, e Sanchez e Pepe ai lati, Marino ha subito messo in chiara difficoltà Zaccheroni, a cui non è servito impostare una gara dall’ atteggiamento prudente. Per l’ Udinese una meritata boccata d’ ossigeno nella corsa – salvezza, per la Juventus ancora una gara all’ insegna del vuoto più assoluto, con una difesa sbadata all’ inverosimile, ed un attacco completamente assente.
Due grossolani errori difensivi hanno caratterizzato il pareggio per 1 -1 fra Parma e Fiorentina, con i viola quasi tagliati fuori nella lotta al fatidico 4° posto. In Genoa – Livorno, terminata con un pari per 1 -1 che non serve a nessuno, fa notizia l’ esordio con gol del 17enne ghanese Boakye, terzo più giovane marcatore di sempre in serie A. Per i labronici il pareggio suona ormai come una condanna inappellabile per la prossima serie B. La stessa sorte sembra accomunare anche l’ altra squadra toscana, il Siena, ultimo a Cosmi a quota 26, lontana otto punti dalla salvezza. Salvezza in cui torna a sperare l’ Atalanta, che con merito ha sconfitto il Siena di Malesani per 2 -0, impreziosendo il successo con un gran gol di Valdes.
