Krol ricorda Cruijff: “Ci ha ispirato tutti: era il più grande!”
Ne hanno giocate tante insieme, sia nell’Olanda che nell’Ajax. E in quello che era il disegno collettivo del calcio totale, la palla se la sono passati spessissimo, pur essendo uno attaccante e l’altro difensore. Johann Cruijff e Rudy Krol. Il primo è scomparso ieri. Il secondo, che negli anni ’80 ha conosciuto nel Napoli un’eccezionale seconda giovinezza, l’ha ricordato in maniera toccante dalle pagine dell’Equipe: “Mi sento triste. Non me l’aspettavo, e quando mi hanno detto che è morto non riuscivo a crederci. Erano due o tre mesi che non lo sentivo; sapevo che era malato, tuttavia pensavo stesse meglio. Ho ricevuto la notizia prima di andare a dirigere gli allenamenti della mia squadra (il Club Africain di Tunisi, ndr): ho passato una brutta giornata. Andando indietro più volte tra i ricordi della mia memoria, posso dire che lui ha rappresentato una costante fonte d’ispirazione per molti giocatori. Quando nel 1967 sono giunto all’Ajax io ero tra questi: avevo diciotto anni, lui ne aveva venti. Era già un giocatore eccezionale, io invece ancora un dilettante e giocavo con i giovani. Quando Rinus Michels mi portò in prima squadra, Johann mi ha stimolato: volevo essere come lui, ma non ci sono riuscito. Ciò che mi ha sempre impressionato di lui è stata la sua capacità di accelerazione palla al piede nei primi metri, come un turbo. E i suoi movimenti, il suo modo di muoversi sul terreno di gioco… era così bello da vedere! Se c’è un’immagine che rimarrà nella mia mente per tutta la vita è quella del goal segnato da Johann ai Mondiali del 1974 contro il Brasile: mi spinse ad utilizzare il sinistro, avviai l’azione insieme a Rensenbrink e lui si lanciò al centro dell’area per segnare al volo. Cruyff è stato il più importante calciatore olandese; e non solo in campo ma anche fuori: aveva una personalità molto forte. Se dovessi riassumerlo in poche parole, direi: ‘Il più grande’“. Chapeau, Rudy!


