JUVE E LAZIO CONTINUANO A VOLARE, SI FA SOTTO LA ROMA. CRISI PER BARI E CESENA
Giornata piena di vittorie in trasferta ( ben 6 ), segno evidente che il gioco di rimessa è forse tornato ad essere una prerogativa dell' italica pedata. La Lazio continua il suo inattestabile cammino, violando non senza fortuna per 1 -0 il Palermo dei giovani leoni, stavolta però non lucido nelle conclusioni. C' è comunque da apprezzare il grande spirito di sacrificio che è riuscito ad inculcare Reja nei suoi uomini, scossi da una precedente stagione assolutamente negativa. A Palermo è bastato un gran gol al volo del neo -acquisto Dias per decidere il match, difeso al meglio da un Muslera in grande spolvero. Persino Zaarate sembra ora meno innamorato della palla, giocando di più per la squadra. I biancocelesti si presentano all' attesissimo derby con la Roma forti di un vantaggio di 4 sull' Inter seconda in classifica. Non crediamo che la Lazio possa realmente concorrere per lo scudetto e neppure per la Champions -league, ma togliersi altre belle soddisfazioni si. E il latinista Lotito, così irriso e vituperato in passato, si gode a giusta ragione la sua bella rivincita.Approfittando di un macroscopico errore del portiere Eduardo, l' Inter è riuscita ad imporsi per 1 -0 sul terreno di un ottimo Genoa, benchè ( come l' Inter per la verità ) sceso in campo falcidiato dagli infortuni. I nerazzurri rispetto all' epoca mourinhana cercano di più il bel gioco, ma al momento, un pò per le tante defezioni e un pò per la scarsa forma di qualche " big ", la mano di Benitez si vede ancora poco. Preziosi ha accusato l' Inter di sparagnineria acuta, cercando solo di difendere il vantaggio fortunosamente ottenuto. Forse il vulcanico presidente rossoblu non è andato lontano dal dire il vero, ma resta il fatto che Zanetti e c. restano sempre la squadra italiana più continua ed affidabile, pure sul fronte europeo.
Del Piero supera Boniperti nella classifica assoluta dei cannonieri juventini di sempre e la Juve, pur alle prese con tante assenze, a sorpresa sbanca S. Siro infliggendo al Milan un 2 -1 indigesto ed inatteso al tempo stesso. Il Milan è partito a spron battuto, e la fortuna non gli ha dato una mano ( traversa di Ibrahimovic ), ma dopo la palombella vincente di Quagliarella, ha quasi sempre cozzato contro la contraerea bianconera, magistralmente eretta da Del Neri, a cui Allegri non ha saputo contrapporre efficienti contromosse. Con un Ibra attivo ma meno mobile rispetto a Napoli, e con Robinho e Pato in serata negativa, il Milan in contropiede ha subito il secondo gol da Del Piero, a cui ha solo parzialmente risposto Ibra nel finale. Senza Thiago Silva la difesa ha ballato parecchio ( ma un Kaladze visto con il Genoa non poteva ancora essere utile ? ), ed il centrocampo ha sofferto troppo la scarsa propensione al sacrificio dei solisti rossoneri. Dopo la bella prova con l' Inter, la Juve si è ripetuta centrando i tre sul medesimo prestigioso palcoscenico, vincendo la gara con la testa e con il cuore, oltre a lottare su ogni pallone. Il bravo cesellatore Del Neri sta plasmando al meglio la sua creatura, nella quale si sono distinti Melo, Aquilani e Quagliarella. Un plauso anche a Quagliarella e Le Grottaglie, chiamato all' ultimo momento a sostuuire l' infortunato Chiellini. Juve a -7 dalla Lazio, Milan che scende a -5. Forse Pippo Inzaghi andava schierato prima, ma il problema maggiore al momento, sembra lo scarso feeling regnante in campo fra Pato e Ibra.
Con un terreno reso impossibile dalla pioggia battente, il Napoli ha beffato in trasferta il Brescia per 1 -0, con un tocco abile quanto scaltro di Lavezzi, servito al bacio da un Hamsik sino al quel punto poco incisivo. Gli azzurri hanno confermato il loto magnifico trend lontano dal S. Paolo ( 3 vittorie e due pareggi ), purtroppo non confermato fra le mure amiche. Del resto si sa, l' attacco partenopero da il meglio di se quando può esprimersi di rimessa, benchè ieri gli azzurri hanno mantenuto il pallino del gioco in mano per quasi tutto l' incontro. Sfortunato il Brescia ( un palo colpito ), che ha comunque mostrato una certa vitalità. Napoli a pari punti ( 15 ) ora con la Juve.La Roma ha sconfitto per 2 -0 un Lecce che al contrario del so recente passato, ha finalmente disputato una buona gara fuori casa. Eroe della giornata è stato l' ex interista Burdisso, che prima ha salvato un gol sulla linea, è poi si è concesso il lusso di realizzare di testa il primo gol. Il raddoppio di Vucinic è passato sott' ordine, vista l' espulsione ( forse ingiusta ) subita da Totti, che impedirà al capitano di disputare il derby con la Lazio. Ma forse chissà, potrà anche essere un bene…I capitolini hanno confermato le attuali difficoltà difensive, ma in campo finalmente si è rivisto Simplicio, chissà perchè ignorato fino ad ora.Si registra al momento un' incredibile affollamento nelle zone basse della classifica, con ben 4 squadre a quota 8 e due a 9 punti. Il Cagliari ha battuto senza colpo ferire un anemico Bologna per 2 -0, mentre in Catania – Fiorentina, in una match in pratica senza emozioni, la notizia del giorno è stato il ritorno in campo del chiaccheratissimo Mutu. In Sicilia è finita 0 -0, come anche a Parma fra gli emiliani ed il Chievo, con Pellissier a reclamare un plateale rigore non concesso. L' Udinese acuisce il momento – no del Bari, vincendo in Puglia per 2 -0, centrando così la quarta vittoria consecutiva. Da cineteca il primo gol messo a segno da Sanchez. Infine la Sampdoria, ha ben reagito all' ennesimo ciclone – Cassano ( ma sara poi vero che è sempre colpa sua ? ), vincendo al 92° a Cesena, con il primo gol in campionato del gemello orfano del barese, al secolo " Pazzo " Pazzini. Doriani che agganciano il Chievo a 14 punti, al sesto posto in classifica
