Il punto sulla serie A

Serie A, quante soprese! Roma ko contro la Samp, Juve e Napoli pareggi beffardi, Inter e Fiorentina ok

Nella quinta giornata di Serie A, giocatasi nel consueto turno infrasettimanale, sono tanti i colpi di scena che gli amanti del calcio hanno visto. Si muove ancora la classifica, tra conferme e sorprese. L’Inter continua indisturbata il suo rullino di marcia, conquistando tre punti importanti contro l’Hellas Verona. Cinque su cinque, a punteggio pieno, e la consapevolezza, ormai, che quest’anno i nerazzurri possono dire la loro. E perché no, se le premesse iniziali erano quelle di ritornare a giocare nelle notti magiche, non è escluso che l’Inter possa ambire allo scudetto. Dopotutto, parlano i numeri. La capolista è a Milano e non si chiama Milan.

Ed a proposito dei rossoneri. Le strigliate di Mihajlovic, forse, era proprio quello che ci voleva. Da quando c’è il serbo è un Milan diverso. Più cattivo, cinico, e soprattutto di carattere. Certo c’è da migliorare ancora tanto, perché il Milan degli anni d’oro è ancora lontano, sia a livello di gioco, sia per qualità in campo, ma 9 punti su 15 non sono da buttare, soprattutto se la vittoria contro l’Udinese, al Friuli, ha dato seguito a quella di sabato contro il Palermo.

Se le milanesi possono sorridere, le romane lo fanno a metà. O meglio, nella quinta giornata lo fa solo la Lazio che dopo la cinquina incassata a Napoli, ne rifila due al Genoa e torna ad assaporare il gusto dei tre punti. Nello scorso appuntamento, infatti, Pioli aveva avuto tante difficoltà di formazione a causa di assenti di lusso come Candreva, Biglia o Klose, gente che in campo avrebbe dato una grossa mano, a partire dal centrocampo.

L’altra squadra capitolina, la Roma, colleziona la prima sconfitta stagionale dopo una partita dominata in lungo e in largo. A spegnere i sogni, di portare a casa almeno un punto, è solo un autogol di Manolas, che colpisce male su una palla sporca di Eder, nel finale. Al triplice fischio la spunta la Sampdoria, sorpresa di questo avvio di campionato. Tante le critiche a Zenga, ma ad oggi l’undici blucerchiato viaggia nelle zone alte della classifica. Tuttavia, il Doria visto ieri al Ferraris ha ancora tante pecche. La prima è quella di una mancanza di gioco, cosa ben diversa che ha espresso la Roma. Ma se anche non giocando bene arrivano i tre punti, allora Zenga può dormire sonni tranquilli.

Colpo di scena a Torino, dove la Juventus è al secondo pareggio consecutivo tra le mura dello Stadium. Dinanzi al proprio pubblico manca ancora la prima vittoria. Tornano i malumori, i fischi e i mugugni, soprattutto se il punticino ottenuto arriva contro il Frosinone che, finora, aveva solo lasciato punti a tutte le altre pretendenti. Allegri è prossimo a trovare una nuova soluzione nello scacchiere bianconero, dopotutto il Napoli non è così lontano.

Giornata non troppo rosea anche per gli azzurri di Maurizio Sarri che vengono fermati dal Carpi. Dopo aver rifilato cinquine a destra e sinistra, Higuain e compagni restano a secco. Finiti i gol? Chissà. Eppure la prestazione non è stata poi così da buttare, ma gli emiliani hanno tenuto duro e fatto punti contro una blasonata della Serie A. Per Sarri vale quanto detto per Allegri, la Juve non è lontano e il San Paolo vuole solo una cosa: vincere contro i rivali di sempre.

La Fiorentina continua indisturbata, ad eccezione di una sconfitta stonata contro il Torino, il suo rullino di marcia. I viola di Sousa sono secondi in campionato, bel gioco, una squadra niente male e la consapevolezza dei propri mezzi fanno si che il giocattolino costruito da Vincenzo Montella non sia andato del tutto distrutto. Blaszczykowski e Kalinic portano la firma del successo contro il Bologna, regalando al Franchi tre punti e il consolidamento della seconda posizione in classifica.

Pollice in su anche per il Chievo, messo all’esame Torino. Non era facile contro una squadra qualitativamente superiore, ma Rolando Maran ha trovato gli giusti schemi e tatticismi per far male al collega Giampiero Ventura. Il Toro cade al Bentegodi, lasciando l’intera posta in palio ai clivensi e incassando il primo ko stagionale. Fa quasi effetto vedere il Chievo tra le zone alte della classifica, ma soprattutto in zona qualificazione per l’Europa League. Il campionato, però, è ancora lungo.

Christian Schipani

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