IL POCHO SULLE ORME DI DIEGO

Paragonare qualsiasi altro calciatore a Diego Armando Maradona potrebbe sembrare esagerato e quasi superfluo. Forse è riduttivo anche considerare il “Pibe de Oro” nella sfera dei calciatori e non in quella degli extraterresti. Ma una cosa è certa ed innegabile: era dai tempi dello scugnizzo di Lanus che il Napoli non annoverava tra le sue fila un giocatore così decisivo per le sue sorti e questo uomo-squadra risponde oggi al nome di Ezequiel Lavezzi. E’ proprio in quel suo modo, seppur più timido e meno convinto rispetto a Maradona, di caricarsi sulle spalle la squadra e trascinarla alla vittoria, che il Pocho fa ritornare i tifosi azzurri indietro di 20 anni con la memoria. Allo stato attuale nel campionato italiano non ci sono giocatori che riescono a incidere così tanto quanto Lavezzi nel Napoli. Anche campioni come Ibrahimovic e Kakà, seppur dotati di qualcosa in più del fantasista azzurro, non sono così decisivi quanto lo è Lavezzi se confrontiamo gli organici di Inter e Milan con quello del Napoli. La partita dell’Olimpico contro la Lazio ne è stata la riprova più evidente di quanto detto in precedenza.

In un pomeriggio in cui gli azzurri non erano proprio in giornata di grazia, tanto da subire per quasi un’ora il gioco tambureggiante dei biancocelesti capitolini, è bastato un lampo improvviso del furetto nato Villa Gobernador Galvez ventitre anni fa, per portare a casa i tre punti che valgono la vetta della classifica, seppur in condominio con l’Inter e con l’Udinese, altra vera e propria rivelazione di inizio di campionato. Non solo, però, la splendida condizione di Lavezzi è da annoverare tra le note positive della giornata romana. Un altro aspetto da sottolineare è senza dubbio il recupero a pieno titolo di un giocatore importante come Daniele Mannini. L’esterno pisano, infatti, è tornato finalmente nelle migliori condizioni fisiche dopo i vari malanni che lo hanno afflitto dall’inizio della preparazione estiva. La speranza è che ora non ci si metta di mezzo il Tas a sottrarre al Napoli quello che potrebbe essere l’esterno sinistro titolare che Reja cercava da 3 anni. Ora però non c’è tempo per festeggiare ed esaltarsi: tra soli tre giorni è già campionato e al San Paolo arriverà quella Reggina che nello scorso campionato ha messo in difficoltà la compagine partenopea sia all’andata che al ritorno. Proprio l’impegno con i calabresi di mercoledì sera potrebbe rappresentare un crocevia importante per le ambizioni del Napoli. In molte, forse troppe occasioni, infatti, lo scorso anno, la squadra di Reja è venuta meno proprio nelle partite contro le cosiddette piccole. Sarà questo, dunque, il vero esame di maturità per Lavezzi e compagni. Fortunatamente bisognerà attendere solamente 72 ore per avere il termometro della situazione e capire se davvero qualcosa sia cambiato nella mentalità degli azzurri, se davvero sia lecito sognare e non porsi alcun limite in visto del prosieguo della stagione agonistica.

 

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