IL NAPOLI SI MANGIA IL PARMA… COTTO
Un gran bel Napoli mette il Parma con mezzo piede in serie B, vendicando in parte la retrocessione del 2001. La squadra azzurra ha giocato con un piglio molto diverso da quello delle ultime trasferte: cattivi sin dal primo minuto e vogliosi di giocare per l’intera posta in palio. Una lezione di gioco e di stile, quella che gli azzurri hanno tenuto al Tardini. Il Parma ha dimostrato di essere una squadra mediocre, sia dal punto di vista tecnico che da quello mentale. Cuper ha messo malissimo i suoi in campo, regalando di fatto il centrocampo al Napoli. Il rombo disegnato da Reja, più gli inserimenti degli esterni, ha dato un bel grattacapo alla linea mediana ducale letteralmente sovrastata da quella azzurra. Il problema, però, resta sempre lo stesso. A questa squadra manca un uomo in grado di dare profondità alla manovra. A Marino il compito di colmare questa lacuna nel prossimo mercato estivo.
La partita, comunque, è stata fin troppo nervosa. Il Parma l’ha buttata solo sull’agonismo, aiutata da Ayroldi che si è fatto scappare il match dalle mani quasi subito fischiando tutto e il contrario di tutto. Bravo il Napoli a tenere i nervi saldi e a non cadere nelle provocazioni degli avversari. La mossa vincente, però, è stata l’inserimento di Bogliacino. Ottima la prova dell’uruguaiano, schierato a sorpresa da Reja, che ha dato ampio respiro alla manovra e che ha messo in crisi i piani tattici di Cuper. Il tecnico goriziano ha dimostrato che, quando vuole, può anche far divertire. La speranza è che questa sfrontatezza possa essere mostrata più spesso. Giocando con questa mentalità, infatti, si sarebbero potute evitare parecchie sconfitte esterne quest’anno. Ma Reja avrà il tempo di lavorare quest’estate visto che sarà lui il tecnico del Napoli anche per la prossima stagione.
Una conferma giusta e meritata se si considera il lavoro svolto fin qui dal mister azzurro. Napoli non è una piazza in cui si possono fare esperimenti. Prendere un allenatore solo per il gusto di cambiare non è una scelta saggia. Soprattutto se si parla di allenatori che, se pur preparatissimi, non hanno alle spalle un’esperienza tale da poter sopportare le pressioni di una piazza esigente come Napoli. Questo Marino lo sa, e bene ha fatto a tenersi stretto Reja. A quattro partite dalla fine del campionato e con 46 punti ottenuti, il Napoli si piazzerà con ogni probabilità ai margini della zona Uefa/Champions League al termine della stagione. A Reja il compito di continuare a far sognare i napoletani. Anche perché Marino metterà a segno quei colpi in grado di portare al Napoli almeno una decina di punti in più nell’arco del campionato e poi, il goriziano, a parte il primo anno ha sempre raggiunto l’obiettivo prefissato dalla società.
