IL GENOA INCANTA, BOLOGNA DI MISURA

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All'appello mancano Juventus-Napoli, Brescia-Triestina e Treviso Pescara. Non è poco, ma bisognerà aspettare quindici giorni. Per Piacenza-Modena sarà sufficiente restare in attesa fino a lunedì sera, quando dal "Garilli" verrà fuori un risultato che segnerà sia la testa che la coda della classifica. Se vince, Iachini spodesta quattro squadre e si mette al secondo posto, lasciando il Modena in piena zona retrocessione.
Il fatto della trentunesima giornata è il ruggito delle grandi. Che il Genoa vada di fretta lo ha lasciato intendere anche a Crotone. Allo "Scida" Gian Piero Gasperini ha consumato la sua vendetta contro una società che bene non lo ha trattato, nonostante il tecnico piemontese abbia dato al pubblico calabrese una promozione in B, due salvezze e tanto spettacolo, come dimostrano gli scroscianti applausi ricevuti "nonostante" Leon e Di Vaio (due volte) si siano cucinati la difesa locale in tutte le salse. Il Grifo è in gran forma e gioca un gran calcio, brutto segnale per le altre. Il Bologna vince ma non incanta, soprattutto deve ringraziare ancora una volta Bellucci, l'unico capace di piegare un Frosinone precipitato in zona rossa dopo un ottimo girone di andata. Ulivieri si consola con la pace "armata" siglata con il presidente Cazzola, ma per la massima serie servono risposte sul campo, non fuori.  
Resta in zona play-off il Rimini, che anche in casa dell'Albinoleffe conferma un momento felice. Fra Mondonico e Acori manca il gol, ma il punto in fondo va bene ad entrambi. Sperava in qualcosa in più il Mantova, che pure faceva visita ad un Cesena in grande spolvero. E in questo caso, il punticino arrivato grazie alle reti di Spinale e Sabato non fa saltare di gioia né Di Carlo né Castori, che restano fuori dalla zona promozione.
Diversi i discorsi affrontati nelle restanti partite, tre autentici spareggi per non retrocedere conclusi senza mezze misure e che hanno pericolosamente ridotto le distanze. Il Bari strappa in casa dello Spezia tre punti d'oro, che inguaiano i liguri. Al "Picco" tutto in dieci minuti: Colombo risponde ad un rigore (inesistente) di Sgrigna, ma non fa i conti con il compagno Scarlato che firma un pesante autogol. Materazzi torna a vedere la salvezza e supera Soda, che peraltro ha una partita in più e sente il fiato sul collo del  Verona, capace di interrompere la serie d'oro del Vicenza con un gol in pieno recupero di Akagunduz, quello dal cognome impronunciabile ma dalle prodezze pesanti, avendo rimpinguato il bottino dei marcatori dopo il botta e risposta Sibilano-Nastos. Ventura regala una gioia tripla ai suoi sostenitori: vince, batte gli eterni rivali e fa tre passi importanti verso la salvezza. In una classifica schiacciatasi verso il basso, l'unica squadra spacciata sembra essere l'Arezzo, che può tornare in corsa soltanto se il Tar annullerà la penalizzazione. Diversamente, la geniale trovata del presidente Mancini (esonerare Sarri per richiamare Conte) non avrà effetti molto diversi da quelli visti anche a Lecce, con la rete di Valdes che proietta i salentini in una zona non del tutto sicura
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