Il dito contro: Grazie di tutto Orsato!

Miracolo all’AIA, dopo la nascita della federazione arbitri nel lontano 1911 e con un ritardo secolare, il buon Alfredo Trentalange da Torino – subentrato a Nicchi come presidente – ha consentito ai suoi ragazzi di andare in televisione per parlare delle decisioni prese durante i loro arbitraggi.

Ha aperto al dialogo – cosa sempre negata dai suoi precedessori – ultimo il buon Nicchi.

Gli arbitri, mascherandosi dietro le loro divise, venivano difesi ad oltranza, oltre i limiti della comune decenza dal designatore o presidente di turno.

La prima uscita è toccata a Orsato di Schio, non sappiamo quanto casuale, e le sue dichiarazioni hanno fatto arrabbiare anche l’impavido Pirlo.

Orsato – invece di disquisire della partita appena conclusa – è tornato indietro di qualche stagione, alla “madre di tutte le partite”: Inter-Juventus del 2018, parlando della mancata espulsione di Pijanic che indirizzò lo scudetto verso la Torino bianconera.

“ Io ero troppo vicino per giudicare’’, la vicinanza non dovrebbe essere  un elemento negativo ma l’arbitro di Schio lo fa passare come tale.

“Mi è sembrato un contrasto e non un fallo e il Var non poteva intervenire”.

Strano anche questo, la partita di Milano specie a Napoli la ricordiamo tutti: espulsione di Vecino nel primo tempo, Orsato estrae il giallo ma questa volta il Var chiama per fargli cambiare cartellino, tramutandolo in rosso.

Mister Pirlo seccato, tuona che si dovrebbe parlare dell’attualità e non di anni addietro e siamo tutti d’accordo con lui, perché parlare di quella partita oggi e in questa maniera è un offesa alla pubblica intelligenza.

Non si vuole presumere la malafede, ma è innegabile la sudditanza alla quale la vecchia signora

ha sempre attinto.

Peccato che anche designatore e presidente AIA non abbiano chiarito la cosa allora.

Facendo passare l’ex comandante Sarri per il solito piangina – dopo aver sopportato sempre un sabato sera la vittoria della Juve con la Lazio – quando ammise con poco candore e molto sconforto di aver “perso lo scudetto in albergo”.

L’AIA avrebbe fatto bene a partire con questa bella novità in maniera differente e con un altro arbitro. Orsato con le sue dichiarazioni è sembrato un colpo di teatro per lavarsi la coscienza in maniera retroattiva ed è una cosa di cui tifosi e gli addetti ai lavori non ne avevano bisogno.

Ci riprovi presidente Trentalange: avremmo voluto dire buona la prima ma non è andata così.

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

Translate »