IL DIFFICILE TEOREMA DEI PITAGORICI

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I tempi delle vacche grasse sono finiti anche a Crotone. La città pitagorica, dopo aver goduto negli ultimi anni del frizzante ed efficace 3-4-3 di Gasperini (una promozione e due buoni campionati in cadetteria), si ritrova a scacciare i fantasmi di una C1 che potrebbe concretizzarsi vista l'inadeguatezza dell'organico passato da poco alle dipendenze di Guido Carboni (tre sconfitte e due vittorie il bilancio provvisorio). E quello "Scida" che aveva rappresentato il valore aggiunto dei rossoblu, da tempo è diventato terra di conquista: davanti al pubblico amico, il cui sostegno è calato d'intensità, il Crotone ha vinto appena tre partite, pareggiando in cinque occasioni e perdendo altrettante volte. Se a ciò si aggiunge lo scarso rendimento esterno, si capisce come la salvezza diventi un'impresa difficilissima, considerando che la società neanche a gennaio ha manifestato l'intenzione di rafforzare la squadra.

Carboni ha accettato una scommessa difficile, complicata dal carattere irascibile di Soviero (squalificato per tre giornate) e dall'infortunio di Dionigi. Non per questo intaccherà un 4-4-1-1 – a tratti 4-2-3-1 – che potrebbe presentare interpreti diversi considerando i tanti impegni ufficiali in pochi giorni. In porta ci sarà sicuramente Angelo Pagotto ('73), arrivato a gennaio dal Grosseto ma già protagonista sia in B che in A con le maglie di Samp, Milan, Empoli, Perugia, Reggiana, Triestina ed Arezzo. Davanti a lui, il tecnico ha piena fiducia in un quartetto guidato al centro dall'esperto Francesco Rossi ('74), alla quinta stagione in Calabria, e dal salernitano doc Luca Fusco ('77), in rossoblu dopo gli ultimi anni passati tra Messina e Genoa. A destra c'è una vecchia conoscenza come Marco Zamboni ('77), che dopo l'avventura napoletana ha giocato un ottimo campionato di massima serie con la Reggina; a sinistra la maglia di titolare è del più giovane Domenico Maietta ('82), calabrese di nascita e alla terza stagione crotonese.

Il centrocampo punta molto sul lavoro e sulle accelerazioni dei due esterni. A destra si alternano Eder Baù ('82), cresciuto nella Triestina ma prelevato a gennaio dallo Spezia, e Jaroslav Sedivec ('81), portato in Italia dai Gaucci e confermato in Calabria per la seconda stagione. Il ceco può anche essere schierato come seconda punta, soluzione alternativa all'impiego dell'esperto Federico Giampaolo ('70), un cecchino che in serie B ha sempre segnato tanti gol (soprattutto a Pescara) ma reduce da una stagione in chiaroscuro a Modena, dovuta anche a problemi fisici che continuano a tormentarlo. Sembrano invece avere il posto assicurato l'esterno sinistro Alfredo Cariello ('79), napoletano protagonista di un'eccellente annata nell'Ascoli di Marco Giampaolo (fratello di Federico), e la prima punta Dante Lopez ('83), argentino scoperto da Preziosi e che il Genoa portò in C1 a suon di milioni.

In cabina di regia, il punto fermo si chiama Sebastien Piocelle ('78), alla seconda stagione crotonese dopo otto campionati di fila in patria. Al suo fianco, il favorito è l'esperto Ivan Tisci ('74), arrivato dal Modena dopo essersi congedato dall'Emilia con un "rosso" rimediato a pochi minuti dall'inizio della partita col Napoli…

Molte ma non sempre efficaci le alternative per ruolo: l'ex Bonomi e Morabito in difesa, Espinal, Galardo e Veron a centrocampo (più il giovane ma interessante Petrilli), Palmieri in attacco.
La probabile formazione (4-4-1-1): Pagotto; Zamboni, Rossi, Fusco, Maietta; Baù (Giampaolo), Piocelle, Tisci, Cariello; Sedivec; Dante Lopez. All.: Guido Carboni
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