SENZA I TOP E’ UN’ALTRA COSA
LA ROSA
1 Etrit Berisha (Albania) · Portiere (’89)
2 Mickael Ciani (Francia) · Difensore centrale (’84)
3 Stefan De Vrij (Olanda) · Difensore centrale (’92)
5 Edson Braafheid (Olanda) · Terzino sinistro (’83)
6 Stefano Mauri · Centrocampista centrale/Trequartista (’80)
7 Felipe Anderson (Brasile) · Trequartista/Centrocampista centrale (’93)
8 Dusan Basta (Serbia) · Terzino destro (’84)
9 Filip Djordjevic (Serbia) · Punta (’87)
10 Ederson (Brasile) · Trequartista/Centrocampista centrale (’86)
11 Miroslav Klose (Germania) · Punta (’78)
13 Abdoulay Konko (Francia) · Terzino destro/Centrocampista destro (’84)
14 Keita Balde Diao (Spagna) · Punta (’95)
15 Alvaro Gonzalez (Uruguay) · Centrocampista centrale/laterale (’84)
16 Marco Parolo · Centrocampista centrale/laterale (’85)
17 Bruno Pereirinha (Portogallo) · Terzino/Centrocampista destro/sinistro (’88)
18 Santiago Gentiletti (Argentina) · Difensore centrale (’85)
19 Senad Lulic (Bosnia) · Terzino sinistro/Centrocampista sinistro (’86)
20 Lucas Biglia (Argentina) · Centrocampista centrale (’86)
22 Federico Marchetti · Portiere (’83)
23 Ogenyi Onazi (Nigeria) · Centrocampista centrale (’92)
24 Christian Ledesma (Argentina) · Centrocampista centrale (’82)
26 Stefan Radu (Romania) · Terzino sinistro/Difensore centrale (’86)
27 Lorik Cana (Albania) · Difensore/Centrocampista centrale (’83)
32 Danilo Cataldi · Centrocampista centrale (’94)
39 Luis Pedro Cavanda (Belgio) · Terzino destro/sinistro (’91)
77 Thomas Strakosha (Albania) · Portiere (’95)
85 Diego Novaretti (Argentina) · Difensore centrale (’85)
87 Antonio Candreva · Centrocampista centrale/Trequartista (’87)
L’ALLENATORE
Stefano Pioli
Nato a Parma il 19 ottobre 1965
IN SERIE A: 167 partite totali
– 50 vinte
– 51 pareggiate
– 66 perse
CONTRO IL NAPOLI:9 partite (4 V 3 N 2 P)
CONTRO BENITEZ:2 partite (1 V 0 N 1 P)
MODULO TATTICO: 4-3-2-1
FORMAZIONE TIPO: Marchetti; Basta, Cana, De Vrij, Radu; Parolo, Biglia, Lulic; Candreva, F. Anderson (Mauri), Djordjevic.
FORMAZIONE SENZA INDISPONIBILI: Berisha; Basta, Cana, Radu, Cavanda; Parolo, Biglia, Onazi; Candreva, Mauri; Djordjevic.
GIOCATORE PIU’ IN FORMA: E’ una vera disdetta quando l’uomo del momento si fa male ed è costretto a saltare quella che forse è la partita più importante della stagione, visti gli obiettivi congruenti. Felipe Anderson, lo zampino in 10 reti laziali nelle ultime 5 partite, costretto ai box per tre settimane. Il più illustre dei tanti infortunati che affollano l’infermeria di Pioli. Ma le frecce non mancano all’arco dell’allenatore emiliano. C’è Djordjevic, un recuperato Candreva, i sempre più efficaci Biglia e Parolo. E poi c’è lui, la bestia nera Mauri. No, non è una partita scontata.
PUNTO FORTE: Pensare che all’inizio ne chiedevano la testa. Poi Pioli ha trovato la quadra giusta e ha messo mano ad una delle più belle stagioni della Lazio nell’ultimo decennio. Un processo che è passato da scelte difficili (l’accantonamento del golden boy Keita), spesso coraggiosissime (rinunciare a Klose per Djordjevic è stata una grande intuizione), da continui esperimenti sul modulo, che vanno avanti tutt’ora. Ma ora l’Aquila è sicuramente una delle più temibili contendenti al terzo posto, forte di un meccanismo tattico sempre più oliato che esalta alla grande le caratteristiche dei suoi uomini migliori. Con alcune belle sorprese, come il rigenerato Biglia, il redivivo Mauri e lo splendido Felipe Anderson, che lo scorso anno era un autentico oggetto misterioso. Il capolavoro dell’ex tecnico di Bologna e Parma.
PUNTO DEBOLE: Beh, per una squadra che se la passa alla grande la disdetta è sicuramente quella di avere un’infermeria strapiena, infarcita anche di titolari. In porta c’è Marchetti squalificato, Pioli incrocia le dita e si affida a Berisha. In difesa, dopo la sorpresa Gentiletti, è finito out anche De Vrij. In mezzo al campo bisogna sopperire all’assenza di Lulic, uomo ovunque e da queste parti una specie di personaggio storico. Lì davanti, con Candreva ancora sulla via del recupero, ci mancava solo l’infortunio di Felipe Anderson, principale protagonista di questo splendido filotto laziale. Per il Napoli un’occasione imperdibile per vincere e scavare un solco in chiave terzo posto.
COSI’ LO SCORSO ANNO: LAZIO-NAPOLI 2-4
LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Cana, Radu; Biglia (36′ st Onazi); Gonzalez (16′ st Floccari), Hernanes, Candreva, Lulic (24′ st Keita); Perea. In panchina: Berisha, Strakosha, Dias, Novaretti, Cavanda, Pereirinha, Ledesma, Ederson, Felipe Anderson. Allenatore: Petkovic.
NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Maggio, Albiol, Britos, Armero; Inler, Behrami; Callejon (45′ st Bariti), Pandev (28′ st Dzemaili), Insigne; Higuain (39′ st Mertens). In panchina: Rafael, Colombo, Fernandez, Cannavaro, Uvini, Radosevic, Zapata, Reveillere. Allenatore: Benitez.
ARBITRO: Bergonzi
RETI: 23′ pt Higuain, 24′ pt aut. Behrami, 5′ st Pandev, 27′ st Higuain, 42′ st Keita, 45′ st Callejon.
AMMONITI: Ciani, Radu, Britos, Armero
MARCATORE MIGLIORE: Djordjevic (7 reti)
SQUALIFICATI: Marchetti (1 giornata)
INDISPONIBILI:Gentiletti, Gonzalez, Ciani, Ederson, Braafheid, Lulic, Felipe Anderson, De Vrij


