I tifosi azzurri di via Toledo:” Per il 2016 vogliamo lo scudetto”

Tra i tifosi azzurri nei mercatini e nella centralissima Via Toledo.

Mancano poche ore al termine del 2015, è stato un anno fantastico sotto il profilo calcistico per gli azzurri, occasioni mancate per un soffio e soddisfazioni inanellate in questo anno solare, ma cosa si aspettano i tifosi azzurri per il nuovo anno? Siamo andati a chiederlo direttamente a loro, cercando di carpire di tutto, dai nuovi calciatori che dovrebbero arrivare agli obiettivi che il Napoli deve prefissarsi.

Pignasecca, quartiere di Napoli molto popolato, alle spalle di Via Toledo, ai confini con i Quartieri Spagnoli, in questi giorni le stradine sono molto affollate, c’è da completare gli acquisti per il cenone, la notte di San Silvestro è alle porte, i prodotti a buon mercato, tra la folla notiamo un uomo bassino, esile, che urla a più non posso, promuovendo le sue mutande, avete letto bene, mutande, ma non indumenti intimi qualsiasi, di solito sono di colore rosso, queste sono azzurre e proprio lì hanno lo stemma del Napoli, la N, ci avviciniamo incuriositi, e gli chiediamo come vanno gli affari, Lui è Gennarino, 65 anni, una vita sugli spalti del San Paolo: “Dottò, è na vita ca vech o’ Napoli, sule chille ma fatte arrecrià, po nisciune cchiù, ma chist’ann’ me sa, me sa, ca sti guagliune, chille ca tenene venticinque, forse trenta anni, o’ vedene pure llore chillu cusarielle piccerille ca se mette ncoppe a maglia.”

Ma Tu Gennaro cosa Ti aspetti a dal mercato di Gennaio: “Guardate, si o’ Presidente vo vencere è nu discorso, si nun vo vencere, ne n’ate, i giocatori buoni ci stanno, ma s’anna caccià e sorde, diceva a bon’anema e mammà, senza sorde nun se cantane messe è quindi si se vò vencere, ce vonne e sorde, è po dicimme a verità, ma ce sta na squadra cchiù forte do Napoli?”.

Ci sorride, strizza l’occhio, è speranzoso, lo lasciamo ai suoi urli azzurri e proseguiamo, prima di arrivare a Piazza Salvo D’Acquisto, incrociamo un gruppo di ragazzi che discutono con un quotidiano sportivo tra le mani, sugli acquisti che il Napoli starebbe per fare, avranno si è no 22, 23 anni ciascuno, nessuno di loro ha visto l’ultimo scudetto, se non raccontato o visto attraverso filmati dell’epoca, ci raccontano che sono sempre presenti al San Paolo, ci tengono a precisare che fanno parte degli occasionali, anzi si definiscono lo zoccolo duro del tifo, ovunque e dovunque, parla Antonio per tutti: “Certo che vogliamo vincere, noi non abbiamo paura di nominare la parolina magica, non lo diciamo per scaramanzia, se ci credono i giocatori, se ci crediamo noi, allora non c’è problema, bisogna vedere la società che intenzioni ha, perché due centrocampisti ed un difensore ci vogliono, se poi danno via anche Gabbiadini, occorre anche l’attaccante, noi ci aspettiamo un Napoli ancora più forte, un Napoli che deve lottare fino alla fine, ci deve provare, è se succede……..”

Ma Tu cosa vuoi dal 2016: “Voglio lo scudetto, in alternativa l’Europa League, che sono grande in Italia lo so, voglio essere forte anche in Europa, possiamo farlo, è alla nostra portata.” I suoi amici annuiscono e sorridono soddisfatti, quasi avessero ascoltato l’oracolo di turno che ha sentenziato.

Arriviamo a Piazza Salvo D’Acquisto, su due panchine ci sono dei giovanotti un pò avanti con gli anni, loro si che ricordano, eccome, Don Peppino parte da molto lontano, “Quando giocavamo all’Ascarelli……” subito in coro i suoi amici: “Don Pe, avite scavate dint’ o cascione……” è giù la risata generale, ma Lui tiene a completare il pensiero:”Allora, erano altri tempi, si giocava per passione e per pochi spiccioli, tanne era n’ata cosa, oggi so tutti quanti uguali, pensano e femmene e sorde, po si tenene genio jocano o’ pallone, però stu allenatore me piace, è ferregne, è n’omme ca se fa rispettà, po essere ca esce coccose e bbuone”.

Don Peppino, ma Voi cosa Vi aspettate dal 2016: “Figlio mio è che m’aggià aspettà, tengo 76 anni, ah ma vuje dicite parlanne e pallone? Ne Gesù, ca o Napule vence o’ scudetto, perlomeno quanne vache llà ‘ncoppe, teng’ a raccuntà a chilli llà can un l’anne viste”, giù ennesima risata generale, beneaugurante e sincera.

Ci viene voglia di finire qua dopo tanto sarcasmo e simpatia, ma a Piazza Matteotti la nostra attenzione cade su due ragazzi intenti ad aprire le bustine dei calciatori Panini, chi non le ha collezionate, è passato molto tempo dalla figurina con la scritta “VALIDA”, quindi sappiamo cosa vuol dire aprire una bustina e trovare la figurina del Tuo campione preferito: “Uààà che mazzo, te asciute Higuaiiiin, si mo daje te dong’ venti giocatori can un tiene.” Il fortunato, di rimando: “Giuvà, ma Tu fusse scem, almeno cinquanta e a vedè si to donghe pure.” Li avviciniamo, Giovanni e Antonio, due ragazzi di undici anni, vanno a scuola e questo è il periodo più bello dell’anno che preferiscono, oltre che per le figurine che escono in questo periodo, oltre che per le vacanze di Natale, sperano nella befana, gradirebbero avere la maglia del Napoli, originale però, ci tengono a sottolinearlo, così i loro amici “schiattano” di invidia, ma anche per fare un dispetto a Pasquale che è tifoso della Juventus, da precisare che non nominano il nome della squadra e alla nostra domanda, perché? Ci rispondono: “La schifiamo troppo…..”

Anche se piccoli cerchiamo di capire cosa vogliono loro dal 2016: “Vabbè, la maglia del Napoli già l’abbiamo detto, vogliamo lo scudetto, così scendiamo per la strada a vedere cosa succede, noi non l’abbiamo mai visto, siamo piccoli, in televisione ci fanno vedere quello che succede in altre città quando vincono, ma a Napoli non lo abbiamo mai visto, è allora speriamo che lo vinciamo.”

Abbiamo spaziato in lungo e largo, abbiamo toccato tutte le età, ma la parola d’ordine è sempre la stessa, quella innominabile, quella che tutti hanno paura di pronunciare per scaramanzia, ma il pensiero fisso è quello, arrivare a Maggio lassù, davanti a tutti ed urlare la loro gioia al mondo intero.

Ora tocca alla società, tre tasselli almeno per continuare una fantastica cavalcata iniziata male, ma che ora sta dando frutti insperati, dal più piccolo al più grande non deludiamoli, il Napoli ha bisogno dei suoi tifosi ed i tifosi hanno bisogno del Napoli, a Voi la parola, pardon, il mercato, con i migliori auguri di un fantastico 2016, AUGURI NAPOLI, in tutti i sensi.

                                                                                                                                    Claudio Mellone

 

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