I precedenti: Napoli sempre sconfitto in terra ucraina

Andando in senso strettamente statistico, sono solo due ed entrambi con il Dnipro ( in tempi recentissimi ) , i precedenti azzurri con le squadre ucraine. Tutti ricordano che, dopo un trionfale quarto di finale con il Wolfsburg, il Napoli del secondo ed ultimo Benitez, fu eliminato in semifinale della edizione 2014 -2015 di Europa League, più dagli errori arbitrali che dalla maggior forza del Dnipro, di per se una squadra di buon livello, ma che , senza l’ aiuto della buona sorte, non sarebbe riuscito ad impedire agli azzurri di conquistare la seconda finale europea di sempre, dopo quella vittoriosa  di Stoccarda datata 1989. Nel match di andata, disputato il 7 maggio 2015, dopo una costante pressione, finalmente al 50°, di testa su azione di angolo, David Lopez riesce finalmente a scardinare il muro ospite al 50°. Nella mente dei più di quel match è rimasto il pareggio al minuto 81 del neo – entrato da un minuto Seleznyov, realizzato con ben 2 giocatori ucraini in evidente ( eufemismo ) fuorigioco. Ma sull’ 1 -1 finale pesarono in maniera determinante 2 gol abbastanza facili ( per uno come lui ) falliti da Higuain a tu per tu con l’ ottimo portiere Boyko il, quale sempre su conclusione del ” Pipita “, si esibisce in una splendida parata. Al ritorno del 14 maggio, le situazioni dell’ andata si ripetono. Ancora una volta Higuain, solo davanti a Boyko, manca una conclusione assai comoda, pure per un attaccante appena sufficiente.

Poi, beffa delle beffe, il Dnipro segna  e vince per 1 -0 di nuovo con un gol palesemente irregolare realizzato è lo stesso Seleznyov dopo una ora di gioco, con un colpo di testa a seguito di una marchiana spinta ai danni di Britos. Insomma, nonostante un gioco non troppo brillante messo in mostra, il Napoli di Benitez avrebbe meritato di essere al posto del Dnipro contro il Siviglia, che lo batterà dopo una sfida avvincente per 3 – 2 a Varsavia il 27 maggio..
L’ altro scontro con l’ ostico Dnipro avvenne sempre in Europa league, ma stavolta il doppio confronto si disputa nel girone eliminatorio della edizione 2012 -.2013. Il match di andata, disputato in trasferta il 25 ottobre 2012 non ha praticamente storia : complice anche l’ eccessivo turn – over messo in pratica da Walter Mazzarri, gli ucraini dominano l’ incontro praticamente dall’ inizio alla fine, andando a rete già dopo un solo minuto di gioco con Fedetskiy ed al 42° raddoppiano con Matheus, che approfitta di una incertezza del portiere Rosati. Nella ripresa la musica non cambia : entra l’ attuale viola Kalinic, e propizia al 64° il terzo gol del brasiliano Giuliano, poco dopo un palo colpito da Cavani. Lo stesso Edinson si procura e trasforma su rigore il punto della bandiera al 75°, per un amarissimo 1 -3 finale.
Da autentica leggenda è però il ritorno, con un Cavani semplicemente sensazionale. Si gioca la sera dell’ otto novembre 2012 e, l’ attuale stella del Paris St. Germain, va a segno al 7° su bel passaggio di Dzemaili. Dossena manca il raddoppio al 15° e, su azione di angolo, Fedetskiy pareggia al 32°. Sembra poi che tutto precipiti al 52°, quando Rosati tuffandosi goffamente su una conclusione niente affatto irresistibile di Zozulya, regala agli ospiti il temporaneo 1 -2. Ma per fortuna c’era il  ” Matador”…
Al 76° pareggia con una magnifica punizione a giro dal limite, al minuto 87 dopo una bella triangolazione fra Insigne ed Hamsik, sotto porta segna il 3 -2 e, come ciliegina sulla torta, firma un meraviglioso ” poker ” al 92° con uno splendido ” shoot ” di controbalzo dai 20 metri, per un imprevisto 4 -2 conclusivo. Entrambe le squadre approdarono ai sedicesimi di finale ma tutte e due furono subito eliminate, il Dnipro dal Basilea ed il Napoli dal Rubin Kazan. Ma questa è una altra storia… Dopo l’ imperiosa vittoria di Palermo, attendersi un ” replay ” nella lontana Ucraina ci sembra quantomeno d’ obbligo. Vai Napoli !!!
Emanuele Orofino
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