I NUOVI MORALIZZATORI

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Ora che è finalmente tornato nel calcio che conta, il Napoli può iniziare a portare avanti il progetto pionieristico di disciplina e di “moralizzazione” che ha in mente il suo Presidente. De Laurentiis, coadiuvato dal suo braccio destro Pierpaolo Marino, sta cercando di perseguire una strada che sarà magari un po’ impopolare, ma è sicuramente ammirevole. In risposta ad una delle maggiori piaghe del football moderno, l’avidità dei procuratori sportivi, che mirano ad arricchire i propri assistiti a discapito delle società, la premiata ditta partenopea ha deciso invece per una scelta autarchica: niente favoritismi, niente esborsi folli, un mercato equilibrato che non vada a dissanguare le casse della società soltanto per accontentare le richieste esose di questi personaggi. Ecco il motivo per cui diversi giocatori hanno deciso di prendere un’altra strada, ed ecco il motivo per cui invece Walter Gargano ha dovuto sudare freddo prima di firmare il nuovo contratto: o ci si adegua alla politica societaria, oppure ognuno per la propria strada e amici come prima. Peggio per loro, il Napoli è una squadra ambiziosa che si toglierà grandi soddisfazioni, e con essa anche i propri giocatori, che avranno modo di guadagnare molto di più di quanto lasciano adesso  per sposare il progetto-Napoli.

Ci vuole disciplina, ci vuole attaccamento ai colori, ancora prima di firmare, ecco perché molti calciatori semifamosi non sono più arrivati, decidendo per una scelta che potrebbe ritorcerglisi contro. Prendiamo il caso del napoletanissimo Nocerino, che ricorda molto da vicino la storia del suo corregionale (di Avellino, per la precisione) Nando De Napoli, che da bandiera napoletana qual era accettò la corte del Milan di Berlusconi, che mirava a destabilizzare l’ambiente in un momento in cui il Napoli era più che un fastidio per il gotha del calcio italiano. De Napoli firmò per i rossoneri, e non trovò più spazio in una squadra infarcita di campioni, finendo per guadagnare molti più soldi ma molte meno soddisfazioni personali. Ecco quello che potrebbe accadere  anche a Nocerino, che nella Juve è costretto a soffrire la concorrenza  di campioni quali Almiron, Tiago e compagnia. E’ bello accrescere il conto in banca, ma è ancora più bello farlo togliendosi anche qualche bello sfizio professionale, e Nocerino è ancora in tempo per ripensarci, perché a Napoli tutto questo potrebbe succedere.

Intanto il dg Marino non si fa trovare impreparato, e si è lanciato su un altro giovane promettentissimo, vale a dire Giuseppe Rossi, 19enne pilastro dell’Under 21, scaricato dal Manchester United. Lui sembra preferire il Parma, la società che lo ha cresciuto e lanciato nel calcio che conta, ma accettando di vestire la maglia azzurra ne avrebbe senz’altro un ritorno maggiore, non solo a livello economico ma anche e soprattutto a livello di successi, che il Napoli in futuro può garantire sicuramente più del Parma. Un giovane deva prima formarsi, deve prima fare la gavetta, e ora come ora la nostra squadra rappresenta il trampolino migliore per ogni giocatore, perché ambizione e progettualità non fanno difetto né al Direttore né al Presidente, e con un po’ di pazienza potremo constatare anche noi tutti che questa scelta, la scelta “moralizzatrice”, pagherà eccome, apportando benefici non solo al Napoli Calcio, ma anche e soprattutto all’intero calcio italiano.

 

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